Il burro cotto fa bene o fa male? Vediamo cosa ci dice la medicina

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07/12/2019

Vediamo cosa ci dice la medicina su chi mangia il burro cotto.

Il burro cotto fa bene o fa male? Vediamo cosa ci dice la medicina

Iniziamo a dire che il burro non ha grande resistenza alle alte temperature cambiando le sue proprietà, anche quando viene solo riscaldato, e purtroppo ahimè vengono rilasciate delle sostanze che non fanno assolutamente bene. La raccomandazione è quella che bisognerebbe evitare di mangiare il burro cotto, mai soffriggerlo, diventa nocivo e poco digeribile.

Vediamo la medicina cosa ci dice sul burro cotto

In merito ci sono due pensieri, chi lo evita totalmente in quanto sostiene che contiene grassi animali aumentando così il rischio cardiovascolare; chi preferisce altri grassi come l’olio di oliva e l’olio di semi; chi non ne può fare a meno, lo mangia al naturale e senza cuocerlo.

Nella nostra dieta quotidiana i grassi come carboidrati e proteine ne devono far parte, in modo moderato, è comunque un alimento che contiene colesterolo. Il burro contiene vitamine A, E e K e principalmente D. Il burro rispetto all’olio possiede una varietà di acidi grassi superiore, e comunque è meno calorico.

La domanda che si fanno in molti è quella che se il burro vegetale risulta migliore del burro naturale. È vero che il burro vegetale contiene meno colesterolo, ma è vero pure che è una emulsione di olii, facendolo diventare solido, ed è proprio questa la parte più pericolosa per la nostra salute, di conseguenza che siano margarine o burro vegetale, cerchiamo di evitarlo, al massimo se proprio vogliamo usare un pò di burro, è preferibile quello da latte.

Per chi usa il burro tutti i giorni deve fare molta attenzione, il limite massimo giornaliero è 10 grammi, questo è quello che raccomandano i nutrizionisti. Così facendo si riesce a trarre tutti i benefici e gli effetti positivi che può dare il colesterolo al nostro organismo, come quello antiossidante che da forza alle nostre arterie di mantenersi in salute.

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