Il glifosato, una possibile causa di cancro?

Il glifosato è diventato il centro di un dibattito sui possibili rischi per la salute legati al suo largo utilizzo in agricoltura. In particolare, c’è la possibilità che tale sostanza possa essere una delle possibili cause che generano il cancro. Infatti, con il progresso scientifico, sono molte le sostanze che sono state introdotte in agricoltura e alcune di queste costituiscono un potenziale pericolo per la salute.

Il glifosato, cos’è

Il glifosato si tratta di un erbicida molto utilizzato in agricoltura, a temperatura ambiente è solido e inodore. Sebbene sia stato scoperto da Henry Martin nel 1950, è stato utilizzato in agricoltura solo a partire dagli anni 70 fino a diventare attualmente il composto diserbante più utilizzato al mondo. Una volta applicato sulle foglie nel giro di qualche ora si diffonde a tutte le parti che compongono la pianta. Così facendo, la sostanza è in grado di raggiungere tutti i punti della pianta e bloccando una delle funzioni vitali del vegetale ne causa l’essiccamento in meno di due settimane.

La salute dell’uomo

Le piante contenenti il glifosato vengono ingerite dall’uomo che di conseguenza  assorbe la sostanza nel proprio organismo. Esso viene eliminato tramite le urine completamente immodificata, mentre una piccola parte viene metabolizzata formando un altro composto. Gli effetti dell’esposizione cronica al glifosato che si ottiene consumando alimenti che lo contengono è tuttora oggetto di discussione.

Classificazione IARC del glifosato

La IARC (International Agency for Research on Cancer) organismo internazionale responsabile di definire il potenziale cancerogeno di tutte le sostanze usate dall’uomo o con cui egli può entrare in contatto. Il glifosato è stato classificato come probabilmente cancerogeno per l’uomo dalla IARC (gruppo 2A) a partire dal 2015.

C’è associazione tra cancro e glifosato?

Gli studi condotti su agricoltori direttamente coinvolti nell’utilizzo del composto hanno mostrato in alcuni casi un incremento dell’incidenza di cancro. Gli studi condotti sulla popolazione in generale hanno dato dei risultati contrastanti sulla cancerogenicità del glifosato. Gli studi effettuati in laboratorio sulle cellule invece hanno dimostrato che il glifosato è in grado di trasformare le cellule sane in cellule tumorali in alcune situazioni, ma soprattutto che è in grado di favorire la moltiplicazione delle cellule di alcuni particolari tipi di tumore.

Avvertenze

Poiché è inevitabile il contatto con tale sostanza,le conoscenze attuali non sono in grado di stabilire con certezza il nesso con lo sviluppo di tumore e quindi è necessaria prudenza nel suo utilizzo. In Italia è stato vietato l’utilizzo del glifosato nelle zone verdi maggiormente frequentate delle città come parchi e giardini.L’utilizzo è inoltre vietato nelle scuole e nelle strutture sanitarie che possono essere considerate delle “zone sicure”.

Il glifosato, una possibile causa di cancro? ultima modifica: 2018-10-12T13:00:33+00:00 da Katia Russo

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.