Il sale: un grande nemico della nostra salute

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09/03/2020

Sale nemico della nostra salute, assolutamente da evitare.

Il sale: un grande nemico della nostra salute

Il sale forse è il nemico più grande della nostra salute, fa molto male e ci sono alcuni alimenti che bisognerebbe proprio evitare. L’abuso di quest’alimento può causare grosse patologie, ed è importante usarlo nel modo più giusto possibile cercando di evitare i cibi troppo salati.

Il sale: un alimento da eliminare dalla nostra dieta

In molti lo sanno, ma per chi non lo dovesse sapere, il sale, in particolare in dosi eccessive, è molto dannoso per la nostra salute. Non è solo un problema di dove e quanto sale si mette, a volte mangiamo degli alimenti che ignoriamo che contengono già una buona dose di sale.

L’eccesso di sale provoca l’aumento della pressione arteriosa, facendoci correre il pericolo di contrarre alcune patologie molto gravi che potrebbero essere particolarmente gravi come ictus, infarti, problemi renali, cancro allo stomaco, osteoporosi. Uno studio dimostra che gli italiani consumano il sale in quantità doppia rispetto a quella che dovrebbero consumare normalmente.

Ribadiamo che il sale non lo mangiamo solo quando lo aggiungiamo, il sale è già presente in parecchi alimenti che non riusciamo proprio ad immaginare, anche in frutta, verdura, carne e acqua, prodotti da forno e pane.

Scegliere di mangiare il pane senza sale potrebbe essere un buon inizio per ridurre l’assunzione di sale e correre meno rischi, è un alimento che mettiamo tutti i giorni sulla tavola, e di conseguenza aumenta la resistenza delle ossa e aiuta a mantenere la pressione arteriosa bassa migliorando di sicuro la nostra salute.

Da parte di tutti bisognerebbe imparare ad acquistare prodotti a basso contenuto salino, l’Agenzia della Tutela della Salute ha pensato di coinvolgere i pianificatori, si vuole spingere i produttori ad invertire le normali tendenze che riguarda la produzione dei prodotti e il loro contenuto di sale così si cambierebbero le abitudini degli italiani.