Il vaiolo bovino colpisce un ragazzo 15 enne: ecco cosa è successo

Il vaiolo bovino fa fatto la sua ricomparsa in un ragazzo che è stato ricoverato in ospedale per delle pustole su mani e piedi.

I fatti

Un ragazzo di 15 anni del Galles, è stato curato al Countess of Chester Hospital dove gli hanno diagnosticato il contagio del vaiolo bovino. Esso è una zoonosi virale, una malattia infettiva che si trasmette tra animale e l’uomo. Il ragazzo aveva accudito dei bovini ed aveva le mani e i piedi ricoperti di pustole che gli causavano prurito e imbarazzo.

vaiolo bovino

La dottoressa Aysha Javed, che lo ha curato, ha detto che questo era il primo caso di vaiolo bovino che aveva visto nella sua carriera.

Il ragazzo con le dovute cure è guarito in un giro di qualche settimana. Nel Galles l’ultimo caso di vaiolo bovino registrato risale a 10 anni fa, la malattia si può dire che oggi è stata debellata, in un anno si verificano quasi 4 casi. Questo caso è stato illustrato nel corso dell’incontro annuale della Società Europea di Dermatologia Pediatrica senza però allarmismi.

Il vaccino

La letteratura ci dice che proprio dal vaiolo è nato il primo vaccino. Alla fine del ‘700 il vaiolo era una malattia che in Europa contava più di 400 mila morti in un anno, per lo più bambini. Nel 1796 un medico britannico Edward Jenner notò che le donne addette alla mungitura contraevano il vaiolo bovino, ma resistevano al contagio, di quello molto più pericoloso, del vaiolo umano. Il dottor Jenner pensò, allora, che il contatto con le lesioni da vaiolo bovino portasse ad una immunizzazione, quindi raccolse del materiale delle pustole di una mungitrice e lo iniettò in un bambino di otto anni, che risulto in seguito immune al vaiolo umano.

Il dottor Jenner chiamò questo preparato vaccino dal termine “vacca”. Alcuni studi hanno dimostrato che il vaccino preparato da Jenner fosse derivato in parte anche dal virus del vaiolo equino. Si può dire che grazie all’intuizione di Jenner, il vaiolo umano è stato dichiarato debellato nel 1980.

Nessun allarmismo

Il virus del vaiolo bovino è quasi del tutto debellato, anche grazie alla mungitura automatizzata. Questo virus non si trasmette da uomo a uomo, ma solo da animale a uomo. Il contagio, oggi, può avvenire anche tramite gatti randagi, topi e non i bovini, il ragazzo 15 enne del Galles è stato particolarmente sfortunato.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.