Influenza alle porte: ecco a come prepararci

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27/10/2018

Influenza è arrivata, ecco cosa dobbiamo fare adesso

Influenza alle porte: ecco a come prepararci

La stagione fredda è arrivata e di conseguenza la stagione influenzale non ritarda ad arrivare, ma c’è un modo per proteggersi da questo virus che a volte si dimostra essere più pericoloso di quanto immaginiamo.

Influenza arrivata, cosa fare?

Ogni anno la popolazione italiana si trova di fronte ad una epidemia di influenza, per colpa di questo brutto virus si registrano circa 8000 decessi all’anno.

Per alcuni l’influenza è solo un problema passeggero, invece per i soggetti a patologie serie come ad esempio diabete, cardiaci oppure affetti da polmonite, bronchite e immunodepressi hanno seri difficoltà nell’affrontare questa brutta infezione.

Bisogna sapere che ci sono ben 4 virus all’origine del dell’influenza, due di tipo A e due di tipo B.

influenza in ItaliaFabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’università degli Studi di Milano e anche direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano, ha dichiarato: ‘’ Salvo imprevisti la prossima stagione influenzale dovrebbe essere di intensità media. Si stima, comunque, che non meno di 5 milioni di persone saranno costrette a letto: nell’emisfero australe la stagione sta scorrendo con bassi livelli di diffusione e una prevalenza del virus AH1N1, anche se in quest’ultima parte di stagione rimane l’incognita del contributo del virus B, che potrebbe innalzare la dimensione complessiva della stagione.

Bisogna tener presente che le persone a rischio sono i pazienti affetti da qualche patologia, gli anziani e i bambini, di conseguenza si raccomanda vivamente di effettuare il vaccino antinfluenzale. Inoltre si ricorda che i vaccini che si possono fare i vaccini influenzali: di tipo trivalente, questo tipo di vaccino, contiene, e protegge da, 2 ceppi di virus A (A/H1N1 e A/H3N2) e 1 ceppo di virus B (B/Victoria o B/Yamagata) – oppure quadrivalente (o tetravalente) .Quest’ultimo contiene 2 ceppi A e 2 ceppi B, ed è la scelta consigliata dall’OMS.