Intestino irritabile: ecco come gestire frutta e verdura

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31/03/2020

Come gestire tutti quelli che hanno l’intestino irritabile?

Intestino irritabile: ecco come gestire frutta e verdura

Chi ha un intestino irritabile deve imparare a gestire il consumo di frutta e verdura nella propria alimentazione. Per riuscire a guarire e per sentirsi meglio deve adottare un regime ferreo per 4 settimane: vediamo come.

Intestino irritabile con frutta e verdura: ecco come risolverlo

L’intestino irritabile è caratterizzato da dolori addominali, crampi, diarrea o stitichezza. Chi soffre di questo disturbo è impossibilitato nel mangiare frutta e verdura e il disturbo può essere così grave da limitare addirittura la vita sociale. Interessa circa il 10% della popolazione e i casi più gravi possono arrivare a causare ansia e depressione.

Colpisce più le donne che gli uomini e le cause scatenanti non sono ancora certe: è probabile che il colon venga irritato da alcuni alimenti e, di conseguenza, l’alimentazione può essere un problema. Un altro fattore scatenante potrebbe essere il sistema immunitario.

Non a tutti l’irritazione è dovuta allo stesso alimento e per questo bisogna capire bene per poi procedere. I sintomi più fastidiosi sono la diarre,a che può essere trattata con un farmaco antidiarroico, o un antispastico se i dolori sono quelli addominali.

I cibi ricchi di fibre come frutta, verdura e cibi integrali potrebbero far peggiorare i sintomi, anche perché nelle persone predisposte possono produrre gas, che favoriscono la distensione e il dolore addominale, e inoltre viene favorita anche la diarrea. Escludere totalmente le fibre è veramente la soluzione migliore?

Un primo passo potrebbe essere quello di eliminare alcuni alimenti che provocano fermentazione, ovvero:

  1. grano
  2. cereali
  3. mele
  4. albicocche
  5. ciliegie
  6. fichi
  7. mango
  8. pere
  9. pesche
  10. prugne
  11. angurie
  12. carciofi
  13. broccoli
  14. cavoli
  15. funghi
  16. piselli
  17. cipolle
  18. aglio

Il tentativo di togliere questi alimenti deve essere fatta per un massimo di 4 settimane, farlo per più tempo può generare altri tipi di problemi di salute. In questo periodo di 4 settimane bisogna sostituirli con questi altri alimenti:

  1. cereali senza glutine
  2. patate
  3. riso
  4. latte di mandorla
  5. latte di soia
  6. melanzane
  7. finocchi
  8. arancia
  9. ananas
  10. fragole
  11. kiwi

La strategia prevede, dopo le quattro settimane, di reintegrare lentamente tutti gli alimenti che erano stati tolti. Ovviamente è necessario seguire questo metodo sempre seguiti dal proprio medico curante.