Cialde o capsule del caffè: sono nocive “SI” o “NO”, ecco la verità

La tazzina di caffè sotto inchiesta, le cialde o le capsule contengono sostanze nocive? Fanno male alla nostra salute? Vediamo la verità sfatando i miti.

Il caffè per definizione, serve per incominciare, appena aperti gli occhi la mattina, la giornata con il piede giusto. Oggi l’ 80% degli italiani inizia la giornata con una tazzina di caffè, le statistiche dichiarano che gran parte della popolazione si è fatta coinvolgere in questa nuova moda o abitudine che sia, delle macchinette di caffè a cialde o capsule. Circa il 60% degli italiani dichiara di consumare almeno due caffè al giorno, altri, il 30% dichiara di arrivare anche a 3/4 caffè al giorno.

Teniamo presente che il caffè è una bevanda nazionale, noi siamo maestri torrefattori e appassionati cultori nel prepararlo. Eravamo tutti abituati, fino a qualche tempo fa, a preparare il caffè con la classica moka, oggi il 40% della popolazione preferisce consumare il caffè in cialde o capsule, anche per un fatto di comodità, pulizia, velocità nel prepararlo.

Capsule del caffè nocive? La verità nei test

Ad alcuni consumatori però sorgono dei dubbi sulle sostanze che potrebbero contenere le capsule o cialde, alluminio o plastica che sia, o a quello che possono trasportare nella tazzina, fino ai contaminanti che possono finire nell’espresso, senza contare pesticidi e microtossine.

A queste domande ci sono delle risposte: sono stati effettuati dei test in laboratorio, sono stati scelti degli espressi definiti intensi. I test fortunatamente sono tranquillizzanti, le capsule o cialde, vengono assolte, non contengono sostanze tossiche, ne ftalati, ne bisferolo. La stessa cosa purtroppo non la si può’ dire sull’impatto ambientale, dei tanti rifiuti che finiscono in modo sbagliato nell’indifferenziata.

Altra notizia confortante e che nelle polveri esaminate, non sono stati trovati pesticidi.

Non contenti gli operatori dei laboratori in questione, sono passati a verificare che anche la torrefazione ad alta temperatura dei chicchi, sia effettuata nel modo giusto da non creare sostanze altamente tossiche a lungo termine come acrilammide e furani. Ebbene, anche qui, per entrambe le sostanze citate, si sono avuti dei risultati ottimi, addirittura al di sopra delle aspettative.