Listeria nel vitello tonnato: ecco marchio e lotto

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23/11/2018

Prodotto alimentare contaminato, ecco di cosa si tratta

Listeria nel vitello tonnato: ecco marchio e lotto

Il Ministero della Salute, ancora una volta, ha disposto il ritiro immediato dal mercato di un prodotto alimentare. Il prodotto segnalato a marchio Gastronomia D’Italia è stato trovato contaminato dal batterio Listeria monocytogenes.

Listeria monocytogenes nel vitello tonnato

Sempre più prodotti vengono richiamati o ritirati dal mercato alimentare, questa volta, il prodotto interessato, appartenente a Gastronomia D’Italia della La Sorgente Srl con sede a Pessano Con Bornago, in Milano in via A. Moro numero 6. Scatta l’allerta alimentare per Listeria, il prodotto risulta contaminato da uno dei batteri più pericolosi per la salute.

Il Ministero della Salute, segnala il lotto numero 18048, il prodotto veniva venduto in confezione del peso di 230 grammi con data di scadenza 24/ 11/ e 26/11/18.

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Giovani D’Agata, presidente dello ‘’Sportello Dei Diritti’’ lancia un annuncio a tutti i consumatori, di non mangiare assolutamente il prodotto alimentare sopra elencato e nel caso l’acquisto è stato già effettuato, di riportarlo indietro nel punto vendita. Inoltre si viene informati che il prodotto alimentare in questione può essere rimborsato.

Per ulteriori informazioni, oppure per vedere l’elenco completo di tutti gli alimenti richiamati o ritirati dal commercio, basta andare sul sito ufficiale del Ministero Della salute, nella sezione ‘’avvisi alimentari’’. Bisogna sapere che la Listeria monocytogenes si presenta principalmente con sintomi a carico del sistema gastrointestinale.

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Gli specialisti riferiscono che c’è la possibilità di contrarre l’infezione da questo batterio anche con una bassa carica batterica.

La listeriosi, secondo quanto riferiscono i medici, può manifestarsi in diverse versioni, dalla gastroenterite acuta febbrile, che tra l’altro si manifesta nell’arco di pochissime ore da quando è stato ingoiato, a quella invasiva o sistemica.

Il batterio diventa più pericoloso per le donne incinte perché possono comportare serie conseguenze sul feto. Se si viene somministrata una cura con antibiotici, si può impedire la contaminazione con l’infezione al feto.