Modelle troppo magre, è allarme: in arrivo nuove leggi e nuove regole

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06/03/2020

Anoressia e bulimia, modelle troppo magre.

Modelle troppo magre, è allarme: in arrivo nuove leggi e nuove regole

L’Italia è il Paese della moda, ma c’è un problema da combattere, le modelle che vanno in passerella sono troppo magre, c’è grande allarme per questo, sono in arrivo delle nuove leggi e delle nuove regole.

Modelle troppo magre che sfilano in passerella, è allarme

A lanciare l’allarme delle modelle troppo magre alle sfilate, è la modella curvy Elisa D’Ospina, si è opposta categoricamente alla diffusione di immagini che possono andare ad influenzare in negativo tante ragazze giovani indipendentemente se poi faranno le modelle oppure no.

Ci sono due proposte di legge in Parlamento ferme dal 2018, una alla Camera e una al Senato, una da parte del M5s e una dal Pd. La proposta del Pd prevede come prima cosa di riconoscere l’anoressia, la bulimia e tutti i disturbi che risultano gravi per quanto riguarda l’alimentazione, come malattie sociali.

Dopo gli incidenti stradali, anoressia e bulimia sono la seconda ragione di morte per i giovani. Bisogna bloccare le pubblicità in cui viene messo in risalto che il primo motivo di bellezza è la magrezza, dare un appoggio alle dirette interessate e alle famiglie è molto importante. Per fare questo bisogna unire più punti, di sicuro quello medico, poi quello psicologico e infine quello del reinserimento.

Altro punto importante che è stato presentato nella proposta di legge, è quello di tenere sotto controllo le agenzie di moda, da non devono avvalersi delle modelle che sono in possesso di certificato medico, le penali in caso contrario scattano e possono arrivare fino a 100 mila euro. La proposta del M5s, prevede l’obbligo sia nelle campagne pubblicitarie che durante le sfilate, la massa corporea debba essere superiore a 18,5. Un’altra richiesta che viene fatta nelle proposte di legge, è quella che ogni agenzia di moda deve mettere a disposizione delle modelle uno psicologo o un terapeuta quando lavorano.

La cosa che non si capisce che come un problema così grave possa essere ritenuto poco importante, il suo iter a Montecitorio non è nemmeno partito.


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