Morbillo: Italia a rischio nonostante l’obbligo del vaccino

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22/08/2018

In Europa oltre 41mila persone sono state colpite dal virus del morbillo nel 2018. Anche l’Italia è a rischio nonostante l’obbligo del vaccino.

Morbillo: Italia a rischio nonostante l’obbligo del vaccino

In Europa oltre 41mila persone, tra adulti e bambini, sono state colpite dal virus del morbillo nella prima metà del 2018. In testa alla classifica c’è l’Ucraina, ma l’allarme dilaga anche in Italia, nonostante la vaccinazione qui sia obbligatoria.

Cos’è il morbillo? Chi colpisce?

Il morbillo è una malattia infettiva contagiosa. Si presenta inizialmente con i sintomi di un semplice raffreddore, poi, nel giro di pochi giorni, iniziano a comparire le famose macchie cutanee rosso-brunastre caratteristiche, per l’appunto, dell’infezione. Spesso, infatti, per riconoscere il morbillo basta basarsi su questi semplici sintomi, in particolare l’ultimo citato.

E’ una malattia che colpisce il solo genere umano: tutti gli individui non vaccinati, e che non hanno mai contratto la malattia in vita loro, sono potenzialmente a rischio di ammalarsi. Una seconda infezione è possibile ma molto improbabile, poichè la risposta immunitaria, che l’organismo umano realizza quando contrae il morbillo, è efficace e permanente. Per questo chi è già stato infetto non necessita la vaccinazione anti-morbillo.

Il morbillo è considerato una malattia infettiva infantile, come la rosolia, la varicella, la pertosse e la parotite, in quanto colpisce soprattutto i bambini di età compresa tra i 12 mesi e i 4 anni. E’ possibile, infatti, fare un’unica vaccinazione (quadrivalente MPRV) che comprenda i quattro vaccini contro queste malattie.

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Cause e sintomi. Come si trasmette?

Il morbillo è causato da un virus appartenente al genere morbillivirus, dotato di capside (un involucro che protegge il virus dall’ambiente esterno) che possiede, per materiale genetico, un solo filamento di RNA.

Il virus si trasmette tramite starnuti e tosse. Il contagio può avvenire in due modi: in maniera diretta o in maniera indiretta.


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Quando si tossisce o si starnutisce milioni di piccole goccioline volatili vengono espulse. Se il soggetto che le espelle è colpito dal virus, tali goccioline, di conseguenza, conterranno il virus. Nel primo caso di contagio, quindi, l’infezione sarà trasmessa a chi si trova nelle vicinanze del soggetto malato. Una volta inalato, infatti, il morbillo si annida a livello della bocca e dei polmoni, dove si moltiplica fino a diffondersi nel resto dell’organismo.
Nel secondo caso l’arma del virus rimane la stessa. Stavolta, però, le goccioline volatili infette si depositano sugli oggetti. Toccandoli e, soprattutto, portando le mani infette alla bocca o al naso non si fa altro che facilitare l’azione del virus. E’ proprio per questo motivo che, solitamente, i bambini sono più esposti al rischio morbillo.

La comparsa dei primi sintomi avviene dopo una decina di giorni dal contagio (periodo di incubazione). Generalmente sono:

  • Comuni sintomi da raffreddore, ad esempio naso che cola, occhi che lacrimano, starnuti, ecc.
  • Occhi arrossati
  • Febbre alta, anche fino a 40°C
  • Stanchezza e mancanza di forze
  • Malessere generale
  • Tosse secca

Le classiche macchie da morbillo, sono, ovviamente il sintomo più evidente.

Prevenzione: l’importanza del vaccino (anche in gravidanza)

Morbillo: Italia a rischio nonostante l'obbligo del vaccino

Con il decreto legge, andato in vigore nel 2017, sulla prevenzione vaccinale per i minori da 0 a 16 anni, la vaccinazione contro il morbillo è diventata obbligatoria. E’, inoltre, importantissimo per le donne in gravidanza essere già vaccinate: i rischi potrebbero, infatti, essere vari e gravi e, per questo, bisogna informarsi prima di intraprendere la gravidanza.


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In Italia, quindi, il vaccino è obbligatorio. Eppure secondo l’Oms il nostro Paese rientra tra i primi posti nella classifica degli stati europei che hanno superato i mille contagi nel solo 2018.

Allarme morbillo in Europa

Nonostante il vaccino anti-morbillo sia diventato uno dei farmaci più importanti scoperti negli ultimi 70 anni, le morti e le disabilità che la malattia provoca sono aumentate negli ultimi anni.

L’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato che in Europa soltanto nella prima metà dell’anno corrente i casi di morbillo sono stati circa 41.000. Soltanto in Ucraina la cifra è arrivata a 23.000. L’Italia, invece, rientra tra i Paesi europei che, insieme a Francia, Serbia, Grecia, Russia e Georgia, ha superato i 1000 casi.

“Per prevenire epidemie è necessaria una copertura vaccinale di almeno il 95% con 2 dosi di vaccino contenente il morbillo ogni anno in ogni comunità, così come gli sforzi per raggiungere bambini, adolescenti e adulti che hanno saltato la vaccinazione di routine in passato. Troppi morti e malati gravi, una strage evitabile.” Queste sono le parole dell’Oms, parole tragiche che non lasciano aperte prospettive positive.

E’ da non credere che una malattia così pericolosa, domata ormai da decenni dall’apposito vaccino, sia ancora causa di non poche morti.

Una strage evitabile“, queste sono le parole, estratte dal discorso dell’Oms, che più colpiscono, che non dovrebbero lasciare spazio ad alcun tipo di fantasia, malainformazione, false convinzioni o medicina fai da te.