Paralisi del sonno: il mostro della notte. Semplice incubo o malattia?

La paralisi del sonno è un disturbo del sonno. In cosa consiste? E’ come essere svegli in un incubo e ne soffre il 6% della popolazione mondiale.

La paralisi del sonno è un disturbo del sonno. In cosa consiste? E’ come essere svegli in un incubo e ne soffre il 6% della popolazione mondiale.

Che cos’è e chi ne soffre?

E’ detta anche paralisi ipnagogica ed è un disturbo del sonno che appartiene alla categoria delle “parasonnie“.

Al contrario di quanto si pensi, è un fenomeno abbastanza diffuso. Almeno il 40% della popolazione mondiale è stato, almeno una volta nella vita, soggetto ad una paralisi del sonno, ma al risveglio lo ha soltanto definito “un brutto sogno”. A soffrirne, invece, è il 6% della popolazione, di cui le principali vittime sono gli adulti giovani di età compresa tra i 25 e i 44 anni e gli studenti.

Molti pensano siano un disturbo moderno del sonno, nato con l’avvento sempre più lampante dello stress da lavoro o da studio, eppure esiste da sempre ed è raffigurato in molteplici quadri di artisti famosi, come quello che compare in copertina.

Quest’ultimo è, infatti, un’opera del pittore spagnolo Francisco Goya e si intitola “Il sonno della ragione genera mostri“. A guardarlo si direbbe proprio che Goya sia stato ispirato da una paralisi del sonno o, forse, da un semplice incubo?

Cosa succede durante una paralisi?

Paralisi del sonno: il mostro della notte. Semplice incubo o malattia?

Varie fasi del sonno

Il sonno non è uguale per tutta la sua durata ma è caratterizzato dalla presenza di 2 fasi principali:

  1. La prima, la fase NON-REM, è suddivisa in ben 4 stadi, durante i quali il sonno si fa man mano più profondo. I primi due stadi sono, rispettivamente, l’addormentamento e il sonno leggero. Al terzo stadio e al quarto stadio inizia e si intensifica la fase del sonno profondo.
    Ogni stadio di questa fase dura meno della precedente, lasciando così più spazio alla fase REM.
  2. La seconda fase, fase REM, che si verifica 4 o 5 volte per notte con una durata di circa 15 minuti ciascuna, è quella durante la quale il battito cardiaco e la frequenza respiratoria accelerano e si sogna. REM è l’acronimo di “Rapid Eye Movement“, letteralmente movimento rapido degli occhi, poichè durante questa fase chi dorme compie bruschi movimenti degli occhi.
    Inoltre questo “secondo atto” del sonno é caratterizzato da uno stato, indotto da ormoni, di paralisi e rilassamento dei muscoli. Non è ancora chiaro, ma si pensa che questo stato di atonia muscolare abbia la funzione di impedire movimenti bruschi provocati dai sogni.

Insomma, il nostro organismo è sempre pronto a prevenire qualsiasi cosa. Eppure è proprio da ciò che ha origine una paralisi del sonno.

Sintomi e cause della paralisi

Chiariamo la situazione.

A causare la paralisi del sonno è il rilascio anomalo, prolungato oltre il risveglio o anticipato prima dell’addormentamento, degli ormoni della fase REM che determinano il rilassamento e la paralisi dei muscoli. E’ per questo motivo che durante una paralisi si è svegli, vigili, ma immobilizzati. La persona affetta, infatti, non riesce a muoversi o parlare finchè non si sveglia del tutto.

Questi ultimi non sono gli unici sintomi della paralisi del sonno. Può capitare, infatti, che la persona abbia delle allucinazioni e percepisca attorno a se delle presenze o dei suoni non reali. Il consiglio dei medici è cercare di muoversi in modo che ci rendiamo conto di star facendo soltanto un sogno e, di conseguenza, svegliarsi pian piano.

I sintomi sono l’aspetto più preoccupante e inquietante per una persona che si ritrova a provare un’esperienza del genere, ma la scienza assicura che la paralisi del sonno è un fenomeno innocuo, che non ha particolari ripercussioni sulla propria salute e che non necessita particolari cure. Basta adottare delle buone abitudini e dormire almeno 6-8 ore di fila a notte affinchè il nostro corpo e cervello riposino a sufficienza ed evitare situazioni troppo stressanti, soprattutto prima di coricarsi.

Ovviamente se la frequenza con cui si verificano le paralisi è preoccupante e crea particolari disturbi al sonno non bisogna esitare a consultare il proprio medico. Quasi sempre l’origine della narcolessia è proprio nelle paralisi e non è un aspetto da sottovalutare.

 

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.