Perché dormire troppo poco non ci fa bene, possibile causa di Parkinson

Dormire poco fa davvero male alla nostra salute: secondo una ricerca dell’Università delle Marche, il poco sonno sarebbe anche la causa del Parkinson.

Molti di noi, soprattutto i giovani, commettono l’errore di sottovalutare la funzione ed il benessere del dormire. Con questo non vogliamo dire che esistono persone che non dormono mai, anche se forse ci sono ma spesso accade che moltissimi di noi pensino che 5 ore di sonno al giorno possano bastare, anzi siano più che sufficienti per sentirsi freschi, riposati ed attivi. Questa è una cosa assolutamente falsa! Dormire poco fa davvero male al nostro cervello, ma anche al nostro carattere. Quante volte ci capita di essere scontrosi perché abbiamo dormito poco? Oppure, siamo poco attenti alla lezione e quindi torniamo a casa senza aver imparato nulla? Questi sono gli effetti del dormire troppo poco. Vediamo, di seguito, cosa è stato scoperto da una recente ricerca tutta italiana.

Dormire troppo poco non fa bene, quali sono i motivi?

Dormire ci fa recuperare le energie, ci fa caricare e ci fa essere attivi per la giornata che abbiamo avanti. Eppure, spesso capita che non siamo noi stessi a voler dormire poco: ci sono i troppi impegni lavorativi che ci tengono sempre svegli, i problemi seri legati all’ansia che ci fanno stare svegli la notte e ci tormentano (in questo caso consigliamo uno specialista). Poi, ci sono quelli che potrebbero riposare tantissimo ma non lo fanno per una loro scelta; parliamo di giovani e meno giovani che preferiscono fare baldoria anche fino a dopo l’alba, e vogliono condurre una vita sfrenata. Ma non è questa la retta via da seguire.

La ricerca tutta italiana sul dormire poco

Secondo una ricerca condotta dall’Università delle Marche, il sonno non è fondamentale soltanto per sentirci freschi, energici e attivi, ma è importante dormire proprio per la salute nostra e del nostro cervello. Infatti, i ricercatori hanno scoperto che quando il cervello è sottoposto ad una continua privazione di sonno, esso arriva a distruggere una quantità di neuroni e di connessioni sinaptiche. Tutto questo avviene perché il nostro sistema nervoso è formato sia dai neuroni che dalle cellule dette microgliali, le quali hanno il compito di nutrire e proteggere i neuroni ma anche di eliminare quelli morti. Si tratta, quindi, di un vero e proprio lavoro di smaltimento, che viene fatto proprio durante il sonno, e quando non si dorme a lungo per periodi lunghi, avviene che il cervello comincia a fare pulizia senza criterio, e quindi elimina anche delle cellule che magari servono ancora. Inoltre, la cosa davvero importante è che l’attività di queste cellule è collegata allo sviluppo del morbo di Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative. Quindi, per prevenire un problema del genere, iniziamo a dormire di più e a fare baldoria di meno.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.