Perché mangiamo le unghie? Da Freud alla difesa da allergie

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18/05/2018

Il vizio di mangiare le unghie è uno dei più antichi e dei più frequenti. Non solo in fase adolescenziali, il vizio delle unghie è frequente anche tra gli adurlti. C’è chi parla di stress, chi di abitudine e chi cita Freud. Ma non sempre vizi del genere portano solo effetti negativi.

Perché mangiamo le unghie? Da Freud alla difesa da allergie

Uno dei vizi più diffusi in fase adolescenziale che però continua anche in età adulta, quello del mangiarsi le unghie è uno dei più diffusi. Senza distinzione di sesso, etnia, religione ed età, appunto, questo vizio ha da sempre rappresentato un problema legato allo stress, alla rabbia oppure al proprio carattere. Definito da molti come un vizio non igienico e non etico, ha però altre cause, alcune molto profonde, oltre che ad aspetti positivi. Ovviamente questo non lo giustifica, però almeno ci aiuta a capire chi mangia costantemente le unghie senza che soffri di stress o altro.

La tesi di Sigmund Freud

Freud è sempre presente in tutto quello che c’entra il contatto orale; difficile da credere che alla sua epoca ci fossero persone che mangiavano le proprie unghie. Ma, ritornando a noi, a detta del fondatore della psicoanalisi, chi ha questo vizio non ha superato la fase orale dello sviluppo psico-sessuale. Questa fase va dagli 0 ai 18 mesi ed è caratterizzata dal piacere che il bambino prova dalla bocca. Quindi, seguendo gli studi del dottor Freud, chi mangia le unghie è stato allattato troppo poco o troppo a lungo, oppure ha questioni irrisolte con la madre.

La rabbia, lo stress ed il nervosismo

Un’altra possibile causa del vizio di mangiarsi le unghie è dovuta a questi fattori. Delle volte, poi, può arrivarsi ad una sorta di automutilazione, che nasconde un’ansia repressa. Ma diciamo che non è sempre così; molto spesso una persona mangia le unghie anche senza essere particolarmente stressato o ansioso.


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L’abitudine, che brutta malattia

Uno dei nostri primi gesti di quando nasciamo è quello di portarsi qualsiasi oggetto alla bocca, e ovviamente anche le dita. Questo è il nostro primo movimento automatico che non necessita di una particolare attenzione o concentrazione. Oppure, all’improvviso quando si spezza un’unghia, e non avendo le forbici dietro, sentiamo il bisogno urgente di “equilibrare” la forma della nostra unghia.

Ma ci sono anche effetti positivi

Secondo uno studio neozelandese, i bambini che mangiano o succhiamo il pollice, hanno meno possibilità di avere allergie a 13 anni. L’ipotesi avanzata dagli studiosi è che attraverso l’attività del mangiare periodicamente le unghie, il sistema immunitario si rafforzi si dalla tenera età.