Pollo, fate attenzione all’uso: può provocare malattie cardiovascolari

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17/02/2020

Attenzione al pollo, può provocare problemi cardiovascolari.

Pollo, fate attenzione all’uso: può provocare malattie cardiovascolari

Un nuovo studio proverebbe che l’uso del pollame può provacare il rischio di malattie cardiovascolari. Lo sapevamo tutti e non è una notizia nuova che la carne fa male e che provoca rischi cardiovascolari, ma eravamo rimasti alla carne rossa, ma sapere che anche il pollo può causare danni cardiovascolari ci meraviglia un pò per quello che sapevamo fino ad oggi.

Pollo a rischio: c’è uno studio che lo dimostra

Secondo uno studio chi mangia due volte la carne rossa a settimana è esposto ad un rischio maggiore del 3% di malattie cardiovascolari, lo studio si è basato su 30mila soggetti americani con un età media di 53 anni in 15 anni di osservazione.

Alla fine dello studio effettuato anche con la carne di pollo ha dato i seguenti risultati:

  • per tutti quelli che mangiano la carne rossa almeno due volte a settimana e parliamo di porzioni da 120 grammi, il rischio di malattie cardiovascolari e di morte prematura può andare dal 3% al 7%
  • chi mangia due porzioni a settimana di pollame, il rischio di malattie cardiovascolari o di morte raggiunge la percentuale del 4%; molto importante può essere anche il modo come viene cotto e la cottura in se
  • per quanto riguarda il consumo di pesce, lo studio è stato fatto e non viene associato assolutamente a nessun rischio di malattie cardiovascolari o mortalità.


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I risultati di questi studi non sono davvero incoraggianti, a volte ci chiediamo allora cosa dovremmo davvero mangiare; se non diventare veramente vegetariani o vegani. Siamo in attesa che chi di dovere svolga degli studi più approfonditi e ci dia delle risposte più precise e più incoraggianti per il futuro sia per i nostri figli che per tutte le generazioni che verranno. Sono troppi ormai i tabù e le privazioni e i rischi che corriamo con l’alimentazione, e quindi riponiamo speranze che ci tranquilizzino.