Prove allergiche: ecco cosa c’è da sapere

Ci sono allergie e intolleranze sia alimentari che primaverili, i disturbi possono essere rash cutanei, dermatiti, bollicine. Venirne a capo è molto semplice, esistono esami facili e veloci che ci danno quasi in tempo reale una diagnosi.

Oggi pochi si rendono conto che fare un tatuaggio o mettere un piercing, può causare un’infezione, molti trascurano gli effetti di questo fenomeno, che puo’ riguardare anche la sfera alimentare. Per capire se c’è in atto un’allergia, basta fare o dei test cutanei o degli analisi del sangue. I test si possono fare a qualunque età, sarà un’allergologo a decidere in base all’età e al problema, quale tipo di test o esame fare.

PRICK TEST

Dura circa mezz’ora, e consiste nell’applicazione sull’avambraccio di piccole quantità di allergene della sostanza sospettata di provocare una reazione. Serve a scoprire allergie alimentari o a sostanze come veleno di insetti, lattice, polveri, acari e polline. Se al paziente si manifesta un’eruzione cutanea, è probabile che il paziente è positivo all’allergene.

PATCH TEST

Vale lo stesso discorso dei precedenti citati, la differenza è che l’applicazione viene fatta sul dorso, per i risultati ci vogliono 48 ore, servono a scoprire allergie da nichel, lattici, saponi o farmaci.

Questi due test citati vengono fatti in ambulatorio, non sono affidabili al 100% ed hanno un costo che puo’ variare in base al laboratorio, tra i 40 e 60 euro.

RAST TEST

In alternativa, ci sono i RAST TEST che si effettuano in laboratorio in pazienti cronici, non c’è nessuna preparazione particolare. Si tratta di un prelievo di sangue che misura l’IGE, e indica la presenza di immunoglobuline specifiche verso la sostanza allergena, la diagnosi viene effettuata in vitro su un campione di sangue preso tramite apparecchiatura specifica. Il costo di questi esami si aggira intorno ai 60/70 euro.