Quando il cibo rende utile o inutile il farmaco, vediamolo

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01/11/2019

La medicina prima o dopo i pasti? Quando il cibo rende inutile il farmaco.

Quando il cibo rende utile o inutile il farmaco, vediamolo

Un’alimentazione equilibrata e ricca in alcuni principi è un modo non di allungare la nostra vita, ma di migliorare la sua parte più attempata. La storia ci insegna che l’uomo da sempre usa fonti naturali vegetali per ricavare dei principi farmacologicamente utili che ci possono aiutare, ma gli stessi alimenti possono avere degli effetti indesiderati sui farmaci.

Andiamo a vedere alcuni abbinamenti giusti tra alimenti e farmaci

1)L’aglio è considerato uno dei regali più utili che la natura ci ha donato, contiene molti principi attivi che possono essere assunti come nutraceutici. Un consumo eccessivo di aglio aumenta gli effetti dei farmaci anticoagulanti interferendo in maniera seria con gli effetti collaterali non desiderati nelle terapie di questo tipo.

2)Il succo di pompelmo diventa efficace per perdere peso se accoppiato ad una dieta ipocalorica. Il pompelmo è efficace per chi soffre di diabete mellito di tipo 2. Il pompelmo non è associabile ad una terapia con un farmaco come la felodipina, usato contro l’insufficienza cardiaca, l’ipertensione arteriosa e alcune forme di angina. Il succo di pompelmo è da evitare se si è in cura con le statine e da evitare anche perché da forti abbassamento di pressione ed aumenta la frequenza cardiaca.

3)Il principio della liquirizia è l’acido glicirretico ed è molto simile all’aldosterone, un ormone che trattiene i liquidi nel nostro organismo, fa diminuire sodio e potassio annullando l’azione e gli effetti di alcuni farmaci come antipertensivi e diuretici.

4)Per chi è affetto da Parkinson ed è in cura con la levodopa, una dieta ricca di fibre da molti vantaggi, in poche parole il farmaco viene assorbito meglio e più velocemente dal nostro intestino.

5)L’aspirina è tra i farmaci più irritanti a livello gastro-intestinale ed è consigliato associarlo allo stomaco pieno oppure con altri farmaci che svolgono una funzione di protezione gastrica.

6)L’accoppiata farmaco-alcol è molto pericolosa ed è molto sconsigliata specialmente se parliamo di farmaci tranquillanti, antidepressivi, antistaminici, questo perché l’alcol incentiva gli effetti sedativi. L’accoppiata farmaco-alcol vi può portare a palpitazioni, mal di testa, vomito, arrossamento collo e volto.


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7)In pazienti che vengono trattati con dei coagulanti presi per via orale, bisogna che facciano attenzione a non mangiare troppi alimenti che contengono la vitamina K, che possono essere cavoli, spinaci, lattuga, broccoli, cavolini di Bruxelles, e ancora i ceci, il fegato sia di manzo che di maiale.

8)Alimenti ricchi di calcio, latte e formaggi, e gli integratori contenente ferro, possono ridurre in maniera significativa l’assorbimento delle tetracicline rendendo minore i loro effetti terapeutici.

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