Sapere leggere le etichette dei cosmetici: INCI, che cos’è?

È molto importante saper leggere le etichette dei cosmetici, importante è sapere che cosa è l’INCI: ecco come fare.

È molto importante saper leggere le etichette dei cosmetici, importante è sapere che cosa è l’INCI, ecco qui di seguito quali sono le sostanze consigliabili e da evitare. L’INCI è la nomenclatura che viene utilizzata a livello internazionale per individuare la composizione nei cosmetici come sono elencati sull’etichetta, per una giusta scelta e per evitare le sostanze che sarebbe meglio evitare da persona a persona.

L’INCI è un codice che viene utilizzato per indicare gli ingredienti di un prodotto di cosmesi, vengono elencati in ordine decrescente. L’etichetta di ogni prodotto deve riportare l’elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto, questo vale per le sostanze che raggiungono concentrazioni al 1%, quelli minori al 1% possono essere riportate in ordine sparso.

L’obbiettivo è quello di tutelare il consumatore, in questo modo la persona che acquista il prodotto può individuare se ci siano sostanze che possano causare allergie.

Etichette dei cosmetici: lettura complessa, ecco perchè

La lettura delle etichette dei cosmetici può risultare complessa. Bisogna sapere e partire dal linguaggio, ad esempio: quando sono elencate in latino, significa che il prodotto è formulato in purezza, cioè senza subire modifiche chimiche. Se accanto al nome c’è un asterisco, significa che quell’ingrediente è di natura biologica. Quelli che vengono scritti in inglese o con codici numerici, sono frutto di una sintesi chimica, identificano i coloranti  artificiali utilizzati all’interno del prodotto.

Facciamo un esempio con il bagnoschiuma o lo shampoo: il primo termine indicato è l’acqua(aqua), poi i tensioattivi, gli emulsionanti, i conservanti, gli estratti naturali, infine profumazioni e coloranti. Non sono elencati, perché non considerati ingredienti, le impurezze nelle materie prime, i solventi o composti come odoranti o aromatizzanti.

I dati riportati in etichetta

Altri dati che devono essere presenti sull’etichetta:

1)Il contenuto nominale in italiano

2)Il nome o la ragione sociale e la sede legale del produttore o del responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato

3)La data di durata minima, se inferiore a trenta mesi, o la validità post apertura se la data di scadenza del prodotto integro è superiore a trenta mesi.

4)Il lotto di fabbricazione

5)Le precauzioni d’impiego sul contenitore o sull’imballaggio deve essere allegato un foglio d’istruzioni

6)Paese d’origine

7)Funzione del prodotto

Per leggere l’INCI, può essere utile anche lo smartphone, scaricando delle app realizzate per aiutarvi nel giusto acquisto, Biotiful o Greenity, possono essere scaricate da Play Store o Apple Store.

Per capire bene quali sono quelli che hanno un buon INCI, bisogna che rispettino l’ambiente e che principalmente non contengano:

SLES e SLS, sono tensioattivi e derivano dalla raffinazione del petrolio

PEG, sono composti sintetici, derivano dal petrolio e sono molto inquinanti

I siliconi, come il Dimethicone, sono composti a base di silicio

I parabeni, sono composti organici aromatizzati

Ingredienti inquinanti come Mea e Tea

Ingredienti allergizzanti come il Triclosan

Prima di usare dei cosmetici è consigliabile consultare il Biodizionario (si trova anche su www.biodizionario.it) in cui sono catalogati i cosmetici secondo la loro accettabilità.

Un prodotto con un buon INCI, non vi mette sempre al riparo da orticario o dermatite. Per rischiare poco questi fenomeni, si consiglia di evitare il cosmetico che porta scritto sull’etichetta parfum o fragrance.