Sequestrate a Napoli 10mila confezioni di merendine: mancavano le indicazioni in lingua italiana

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28/01/2020

Sequestrate in tutta la Campania 10mila confezioni di merendine straniere con indicazioni in lingua straniera.

Sequestrate a Napoli 10mila confezioni di merendine: mancavano le indicazioni in lingua italiana

I Carabinieri del NAS hanno sequestrato in tutta la provincia di Napoli 10mila confezioni di merendine di famose marche ma di origine straniera, sono risultate tutte prive di indicazioni in lingua italiana.

Andiamo a vedere di quali prodotti stiamo parlando e in quali comuni della Campania sono stati sequestrati

Sono state sequestrate dai Nas, parliamo di 10mila confezioni e di circa 600 chilogrammi di prodotti sequestrati nei supermercati di Marano, Giugliano e Quarto. Controlli e sanzioni scattate sia per mancata tracciabilita’ dei prodotti sia per carenze strutturali e igienico-sanitarie.

A Somma Vesuviana in un centro di fisioterapia veniva effettuata la riabilitazione fisica in locali privi di abitabilità.

A Calvizzano in uno stabile adibito ad accoglienza di persone anziane, sono risultate mancanti i requisiti igienico sanitarie, mancavano i requisiti strutturali e gravi inadempienze anche nella parte dei locali per vendita e somministrazione di cibo.

A Giugliano in Campania sono stati sequestrati 22 chili di carne avicola presso una macelleria che erano mancante della tracciabilita’. Nello stesso Comune sono stati sequestrati altri 255 chili di merce alimentare sempre per lo stesso motivo, mancanza di tracciabilita’.

Ancora  a Quarto in un supermercato sono stati sequestrati 264 chili di alimenti vari senza documentazione di provenienza e rintracciabilità, in più il gestore è stato diffidato per carenze igienico-sanitarie.

A Pomigliano d’Arco addirittura in un minimarket c’era la preparazione di piatti pronti per poi essere messi in vendita, il tutto in maniera arbitraria e senza permessi e peggio ancora senza alcun requisito igienico-sanitario.

Addirittura in una pescheria ad Afragola venivano vendute delle bottiglie di vino da 1 litro senza nessuna etichetta che attestava ne la provenienza e nessuna tracciabilita’.

Purtroppo in Campania spesso vengono importati alimenti dall’estero sprovvisti di provenienza e rintracciabilità in barba a tutte le regole e alle leggi vigenti che dovrebbero essere rispettate per garantire i consumatori ad acquisti che non dovrebbero arrecare danni alla salute.