Tonno fresco contaminato da istamina, pescato in Italia, ecco la regione ad alto rischio

Dopo una forte tossinfezione alimentare subita da una ragazza minorenne che aver mangiato tonno rosso fresco contaminato da istamina, i NAS di Palermo, hanno avviato una serie di controlli ed ispezioni presso pescherie e riveditori di prodotti ittici del capoluogo siciliano. Il presce mangiato dalla ragazza era stato acquistato da un pescivendolo ambulante.

Tonno contaminato istaminaNel corso di un’ispezione condotta presso una pescheria del mercato “Ballarò”, i militari hanno proceduto al sequestro penale di 120 kg. di tonno rosso fresco, detenuto in cattivo stato di conservazione. I militari hanno effettuato anche un campione del tonno sequestrato portato subito ai laboratori del locale Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, per la ricerca proprio della sostanza istamina molto pericolosa per la salute dei consumatori. Il titolare della pescheria è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato per di 1.500,00 euro.

Intossicazione da tonno per istamina: lotto e provenienza

Cibi contaminati da istamina

Cibi ricchi di istamina sono pesci della famiglia degli scombridi e altri pesci di mare non ben refrigerati, alcuni formaggi, vini rossi, estratto di lievito, cibi fermentati anche vegetali, birra.

Qualcuno ritiene che l’istamina possa essere anche di provenienza endogena, prodotta dalla degranulazione dei mastociti a sua volta causata da una sostanza non ancora identificata contenuta negli scombridi,  anche se non provato, da enzimi come tripsina o da altre sostanze come peptoni contenuti nel bianco d’uovo, crostacei, cioccolato, fragole, etanolo, pomodori, agrumi.

L’istamina proviene dalla decarbossilazione batterica dell’istidina. Cibi ricchi di tiramina sono cibi fermentati, tra cui formaggi Camembert e Cheddar, estratto di lievito, vini rossi, aringhe marinate, salse derivate dalla soia. 

Disturbi

L’istamina può provocare nausea, vomito e diarrea, crampi intestinali, vampate di calore, sensazione di bruciore e formicolio
in bocca, orticaria, ipotensione, cefalea, palpitazioni cardiache. La tiramina e la feniletilamina (così come le altre monoamine
vasopressorie triptamina, dopamina e serotonina) possono dare, più raramente, cefalea, ipertensione, palpitazione, vampate di
calore, sudorazione, rigidità nucale, nausea, vomito.

 

Tonno fresco contaminato da istamina, pescato in Italia, ecco la regione ad alto rischio ultima modifica: 2018-06-14T07:45:28+00:00 da Redazione

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