Tumori della pelle: come prevenirli, riconoscerli e curarli

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19/09/2019

Il tumore della pelle rappresenta il 3% di tutti i tumori esistenti, ecco quali sono i segnali da non trascurare per una diagnosi precoce.

Tumori della pelle: come prevenirli, riconoscerli e curarli

Il tumore della pelle rappresenta il 3% di tutti i tumori esistenti, cerchiamo di imparare quali sono i segnali da non trascurare per una diagnosi precoce di melanoma e carcinomi. Purtroppo questi numeri sono in continuo aumento, l’incidenza ogni anno cresce per l’uomo del 4,4%, per la donna del 3%. Molto dipende dallo stadio del tumore al momento della diagnosi, è fondamentale che sia precoce.

Tumori alla pelle: la ricerca

Per questo motivo l’associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nel 2018 ha destinato circa tre milioni di euro per progetti e borse di studio, la prevenzione è estremamente fondamentale. I tumori della pelle sono molteplici, variano a secondo del tipo di cellula che va incontro a trasformazione tumorale: i melanoma originano dai melanociti (le cellule che producono la melanina, producono l’abbronzatura quando ci esponiamo al sole e formano i nei), mentre i carcinomi sono generati dai cheratinociti e rappresentano una forma tumorale meno grave e più facilmente curabile. I carcinomi si accompagnano alla comparsa o al cambiamento di aspetto di qualche lesione o macchia sulla pelle, il melanoma invece, ha come riconoscimento principale il cambiamento nell’aspetto di un neo o la comparsa rapida di uno nuovo. Altri campanelli di allarme, sono un neo che sanguina, prude, un’area arrossata, in questi casi, bisogna rivolgersi necessariamente ad un dermatologo.


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Qual è l’incidenza di mortalità e come difenderci

I tumori cutanei non-melanoma sono tipici degli anziani, sono controllabili e non pericolosi. Il discorso è diverso per il melanoma, tende a colpire i giovani, cruciale è fare una diagnosi precoce. Il primo fattore di rischio è l’esposizione eccessiva al sole, può creare infiammazioni e innescare la trasformazione tumorale, assolutamente evitare le ustioni, non esporsi al sole tra le 10 e le 15 è un buon consiglio, di usare creme protettive, evitare lampade e lettini abbronzanti. Le cure si effettuano con la chirurgia, se è precoce si rimuove la lesione, se invece è di spessore viene rimosso anche il linfonodo. Se un paziente ha una malattia aggressiva, grazie alle nuove scoperte, ci sono due nuovi trattamenti che possono controllare la malattia per molti anni, sono farmaci che agiscono su mutazioni di geni specifici, gli inibitori BRAF e MEK.

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