Vaccini, alluminio può causare SLA. Ecco lo studio scientifico

Pubblicato da Cliva Toscana la traduzione di uno studio scientifico ad oepra di Christopher A. Shaw e Michael S. Petrik. Secondo lo studio, le iniziezioni di idrossido di alluminio portano a deficit motori e degenerazioni dei motoneuroni. 

Alluminio e SLA

Lo studio parte dall’osservazione della cosiddetta “Sindrome della Guerra del Gofo”, un disturbio che ha colpito molti veterani degli eserciti occidentali a seguito della guerra nel Golfo del 1990-91.

Secondo gli scienziati, alla base del problema c’è l’alluminio. Ipotesi confermata da una serie di studi scientifici su campioni di midollo spinale e cortecia motoria.

Una nuova ricerca

Christopher A. Shaw e Michael S. Petrik hanno avviato una nuova ricerca su topi maschi adulti e giovani, ai quali sono stati inoculati iniziezioni sottocutanee conteneti alluminio. Per calcolare i dosaggi umani sono state utilizzate le informazioni contenenti nel vaccino AVA per uso umano, prodotto da Bioport Corporation.

Conclusioni

Lo studio ha messo in evidenza come l’aluminio porti alla perdita di motoneuroni e di altri neuroni e all’attivazione di strociti reativi. Un’attivazione complessiva di una risposta infiammatoria gliale nel midollo lombare ha sugerito agli scienziati che il processo è uno stadio iniziale degli eventi patologici che portano alla morte dei motoneuroni.

Nel caso della SLA, l’attvazione gliale seguita dalla morte del motoneurone sembra procedere in modo sequenziale lungo la neuroxite ventrale con i primi segni di patologia che appaiono per primi nel midollo lombare. Le risposte successive a livello patologico nel midollo toracico e cervicale sono segnate dalla presenza di alluminio.

Tra le ipotesi, quella della possibilità che l’alluminio entri in modo sistemico nel sistema circolatorio dopo l’iniziezione.

Lo studi ha inequivocabilmente dimostrato che l’alluminio sia nella forma orale che iniettata può essere neurotossicoe porta ad una serie di fattori che legate a malattie autoimmuni e degenerative.

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