Vaccini: Bambini vaccinati con trivalente muoiono 5 volte di più. Lo studio

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11/08/2019

Uno studio del 2017 rivela che i bambini della Guinea-Bissau sottoposti a vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse muoiono 5 volte di più …

Vaccini: Bambini vaccinati con trivalente muoiono 5 volte di più. Lo studio

Uno studio statistico indipendente del 2017 rivela che i bambini della Guinea-Bissau sottoposti a vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse muoiono 5 volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati.

Vaccino trivalente, lo studio

La studio del 1 febbraio 2017 di un gruppo di ricercatori danesi è passato, a suo tempo, in sordina. 
I ricercatori hanno esaminato l’introduzione del vaccino trivalente DTP e del vaccino orale antipolio in una comunità urbana della Guinea-Bissau tra il 1978 e il 1983, periodo in cui sono stati monitorati dalla nascita bambini vaccinati e non.

Nelle conclusioni dello studio i ricercatori hanno evidenziato che i bambini vaccinati con DTP hanno avuto un tasso di mortalità 5 volte superiore rispetto ai coetanei non vaccinati.

Il vaccino, pur proteggendo i bambini dalla malattia target, aumentava la possibilità di infezioni non correlate. Il vaccino è in questione, quindi, induceva la morte dei bambini uccidendo di più di quanto facessero difterite, tetano e pertosse (visto che i bambini non vaccinati sono morti 5 volte di meno).

La ricerca, come abbiamo già evidenziato, è indipendente e non finanziata da case farmaceutiche. Gli studi finanziati dalle case farmaceutiche hanno per oggetto, solitamente, le reazioni avverse che causano mortalità a breve termine (entro 60 giorni dall’inoculazione del vaccino).

Lo studio indipendente danese, invece, ha tenuto sotto controllo i bambini coinvolti per diversi anni raccogliendo dati statistici che hanno dimostrato che nel lungo periodo tali vaccini hanno avuto un ruolo nella mortalità infantile dei pazienti vaccinati.

Il rischio di ammalarsi di tetano, difterite e pertosse, secondo tale studio quindi, è minore rispetto a quello di morire per altre infezioni.

Da tenere presente inoltre, che gli studi commissionati dalle case farmaceutiche non possono essere considerati attendibili da un lato per il palese conflitto di interessi e dall’altro per gli interessi economici più vasti che ci sono dietro.

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