Vaccini, l’albumina legata all’alluminio provoca malattie auto-immuni. A dirlo il “padrino dei vaccini”

Plotkin confessa che i vaccini contengono cellule di rene di scimmia (polio), virus bovini, suini come il Circle Virus (anti-Rotavirus), siero di vitello (difterite, tetano e pertosse), cellule fetali di origine bovina.

E’ in atto, ma le Tv e i quotidiani italiani non ne fanno menzione, una valutazione dei vaccini avviata dalla Commissione USA sulla loro sicurezza, prevista dai protocolli obbligatori in età pediatrica e del vaccino anti-influenzale.

Il “padrino” dei vaccini sotto giuramento

Tra le persone sentite dalla commissione c’è dottor Stanley Plotkin, 86 anni, vincitore di prestigiosi premi dedicati ai ricercatori della Medicina, detto “The Godfather of Vaccines”, non si comprende il termine “padrino”  in quale accezione sia stata intesa.

Plotkin è stato per anni consulente della SANOFI, ricercatore in materia vaccinale, ideatore del vaccino contro la rosolia. Pochi, al mondo, sanno più di lui sui vaccini.

La deposizione di Plotkin è stata pubblicata interamente su YouTube e le sue parole, proferite sotto giuramento solenne, fanno paura.

Contenuti dei vaccini

Plotkin confessa che i vaccini contengono cellule di rene di scimmia (polio), virus bovini, suini come il Circle Virus (anti-Rotavirus), siero di vitello (difterite, tetano e pertosse), cellule fetali di origine bovina (ad esempio caseina che può provocare sensibilizzazione), gelatine di origine suina, albumina umana (parte liquida del sangue umano che potrebbe avere conseguenze devastanti in soggetti “non in salute”). L’elenco potrebbe continuare, e potrebbe non destare necessariamente allarmismo, se non fosse per un particolare.

Vaccini e malattie autoimmuni

Sulla questione della presenza di albumina umana, l’intervistatore chiede se “nel caso che questa albumina, legata all’ALLUMINIO contenuto nel vaccino, possa causare produzione di anticorpi auto-immuni”.

La risposta? “Se si sviluppassero anticorpi contro questo siero umano, l’albumina, non sarebbe certo una cosa buona”. Secondo Plotkin, non sarebbe una cosa buona, parliamo di malattie come la SLA.

La domanda, adesso, da porci è: quali vaccini contengono questi mix micidiale di albumina e alluminio?  VARICELLA, ROSOLIA, ed EPATITE DI TIPO A.

DNA umano nei vaccini

La lista degli orrori non finisce qui. Infatti, Plotkin è costretto ad ammettere che nei vaccini sono presenti anche altri elementi derivati dal DNA umano. Ad esempio, da feti abortiti per scelta della madre, che in termini scientifici si chiamano cellule WI-38, cellule diploidi umane, fibroblasti a cellule lunghe del polmone.

DNA umano che viene frammentato intenzionalemente dai produttori di vaccini perché in questo modo vengono “aggirati” gli eventuali problemi di origine etica.

Ma il problema non è certo etico. La questione etica possiamo tranquillamente lasciarla alle chiese e a quella cattolica nel nostro caso che pur sapendo di questa pratica consiglia la vaccinazione.

Il problema vero invece è posto sempre dall’intervistatore che chiede:  “Esistono studi che attestino con certezza che iniettare milioni di frammenti, di sezioni di DNA in un lattante o un bambino sia una pratica sicura, senza conseguenze mutagenetiche?” Occhio, perché qui parliamo di mutazioni genetiche indotte a lattanti o bambini attraverso i vaccini.

La risposta dello scienziato è stata lapidaria: non ci sono studi scientifici che dimostrino la sicurezza di questa pratica. Come a dire che l’esperimento scientifico vero e proprio sta nelle leggi di obbligo vaccinale adottate da molti stati al mondo, come l’Italia.

Concludiamo con la ciliegina sulla torta, l’intervistatore, infatti, chiede allo “padrino” dei vaccini quanti e quali ne ha ricevuti nella sua vita. La sua risposta lascia a bocca aperta. Il signor Plotkin nella usa vita ha ricevuto soltanto il vaccino Anti-difterica.