Vaccino antinfluenzale testato ed efficace, Asl lancia la battaglia contro le false notizie

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24/11/2018

Vaccino antinfluenzale pronto per la distribuzione, l’ASL fa polemica per quanto riguarda le fake news

Vaccino antinfluenzale testato ed efficace, Asl lancia la battaglia contro le false notizie

La stagione fredda è arrivata, e di conseguenza è arrivata anche l’influenza a mettere in ginocchio tantissime persone. Sono già messi a disposizione ben 160 mila dosi di vaccino antinfluenzale, per tutte le persone a rischio. L’obiettivo dell’ASL è quello di diminuire i ricoveri e soprattutto le spese che servono per le medicine.

Vaccino antinfluenzale

I medici non smettono di continuare ad invitare la popolazione di effettuare il vaccino, perché è l’unico modo per proteggersi da questo brutto virus.

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Stagione influenzale in arrivoPer i pazienti che sono a rischio, bisogna sapere che le dosi di vaccine sono pronte ad essere richieste e interessa soprattutto le persone con patologie grave come ad esempio i diabetici, i cardiaci le donne incinte, le persone anziane, e i bambini. Una bella notizia è che da quest’anno, anche i donatori di sangue possono ricevere la dose del vaccino antinfluenzale gratuito.

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Vengono girate notizie false come quella di attribuire una presunta pericolosità ai vaccini. Ottavio Narracci dichiara: “Il vaccino è testato, la sua eccellente sicurezza è provata ed è un mezzo efficace di prevenzione della malattia e delle sue complicanze. La campagna rientra in quel patto per la salute e la prevenzione che intendiamo instaurare con le persone, promuovendo stili di vita corretti e un pacchetto di servizi che garantiscano una difesa a tutto tondo contro le malattie. La copertura vaccinale, negli anni precedenti, aveva subito un drastico calo e adesso è risalita. Quando le cifre erano basse, conseguentemente sono aumentati anche i ricoveri in ospedale, con un sovraccarico di lavoro per i Pronto Soccorso’’. ‘’ Una buona percentuale di copertura vaccinale ci permetterà, dunque, di ridurre gli accessi impropri, diminuire la spesa farmaceutica e combattere anche il fenomeno dell’antibiotico resistenza”, ha specificato Alberto Fedele, il direttore del servizio Igiene e Sanità pubblica.


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