Verginità ritrovata: oltre 100 donne l’hanno riacquistata, ecco come

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17/05/2018

Oltre 100 donne hanno riacquistato la verginità, a pagare il sistema sanitario britannico.

Verginità ritrovata: oltre 100 donne l’hanno riacquistata, ecco come

Un boom di donne che hanno voluto riconquistare la loro verginità grazie  al sistema sanitario britannico che ha sostenuto tutte le spese dell’intervento. Il famoso giornale Times, rivela l’accaduto.

Negli ultimi anni sempre più donne hanno voluto ricorrere ad un intervento che si rivela rivoluzionario.

Donne e verginità ritrovata

Per la ricostruzione dell’imene, sono stati necessari 35 mila sterline, soldi che sono stati usati per 109 donne nel Regno Unito.

L’intervento dovrebbe entrare tra quelli della chirurgia estetica, ma la legge britannica fa un’eccezione, paga il sistema sanitario.

Si scatena grande dibattito, quindi non dovrebbe essere finanziato con fondi pubblici, visto che l’intervento fa parte della categoria estetica.

La notizia, fa polemica in web, ma sono soprattutto le donne con una grande fede religiosa che sono spinte a fare questo tipo di intervento.

Dopo la modella italiana 18enne che mette all’asta la verginità per pagarsi gli studi, la notizia che arriva dal Regno Unito lascia un po’ a bocca aperta.

Un sondaggio tra le donne che hanno deciso di fare questo tipo di intervento, la maggior parte sono musulmane o hindu. Probabilmente, la scelta delle 109 donne in Inghilterra di ricostruire l’imene, parte dal desiderio di sentirsi di nuovo vergine, magari non contente della prima esperienza sessuale.

Ci sono migliaia le donne che hanno avuto una brutta esperienza la prima volta, e di conseguenza l’idea di rifarsi l’imene, arriva proprio per le loro nuove esigenze, un imene nuovo.

Il sistema sanitario britannico, sempre dalla parte delle donne.

Se la donna manifesta serie preoccupazioni fisiche e mentale, per esempio non si piace perché non ha un bel seno, basta rivolgersi al medico curante dove verrà indirizzata nelle strutture che esauriranno i loro desiderio. La stessa identica cosa succede adesso con l’idea della ricostruzione dell’imene. I

pazienti hanno diritto di sentirsi loro stessi, e il sistema sanitario britannico, mette a disposizione soldi per finalizzare questi tipi di interventi chirurgici.