Vitamina D: l’eterno dibattito sulla sua importanza. Perché?

Il consumo di integratori di vitamina D continua ad aumentare da anni in Italia, eppure non si fa altro che discutere della loro efficacia.

Il consumo di integratori di vitamina D continua ad aumentare da anni in Italia, eppure non si fa altro che discutere della loro efficacia. I medici sostengono che sia di fondamentale importanza per la salute, ma i consumatori iniziano a dubitare della cosa.

A cosa serve la vitamina D?

La vitamina D è una vitamina liposolubile, ovvero si scioglie nei grassi, ed è presente nell’organismo umano sotto forma di ergocalciferolo (vitamina D2) e colecalciferolo (vitamina D3). La prima è presente negli alimenti di origine vegetale; la seconda, invece, viene sintetizzata dalla pelle grazie all’esposizione ai raggi solari ed è presente nei prodotti di origine animale.

I benefici che apporta la giusta assunzione della vitamina sono innumerevoli. Innanzitutto, viene definita “para-ormone” perché svolge attività su organi e apparati così come fanno gli ormoni. E’ fondamentale per l’apparato scheletrico, sia per la sua formazione che per la prevenzione di fratture e osteoporosi. Stimola, infatti, l’assorbimento di calcio e fosforo e ne favorisce il deposito. Ecco perché è essenziale sia per i bambini, in fase di crescita, sia per gli adulti, durante tutto il corso della vita. Può essere utile anche a livello cutaneo, per curare la psoriasi e la dermatite atopica.

Vitamina D: l'eterno dibattito sulla sua importanza. Perché?

Alcuni degli alimenti contenenti vitamina D

La vitamina D, sintetizzata grazie alla luce solare, stimola anche la produzione di endorfine, serotonina e dopamina, tutti ormoni che apportano una maggiore sensazione di benessere. E’, inoltre, indicata l’assunzione per combattere il diabete. La vitamina D è, infatti, in grado di migliorare la funzionalità dell’insulina, ormone necessario a metabolizzare gli zuccheri. E’ capace, inoltre, di donare tonicità muscolare e forza fisica, attraverso l’aumento di testosterone.

Infine, ma non per questo meno rilevante, la vitamina D ha funzioni utili anche al cervello, prevenendo il rischio di malattie neurodegenerative come Alzheimer o Parkinson. Inoltre, stimola il sistema immunitario, riduce le infiammazioni e previene le infezioni. Sembra, addirittura, avere un effetto di protezione anti-tumorale. Recente studi hanno confermato che la vitamina D aiuta anche il corretto funzionamento del sistema cardio-circolatorio.

Perché si discute sull’efficacia della vitamina D?

La vitamina D non è facile da assumere in modo naturale. Attraverso l’alimentazione, infatti, riusciamo ad introdurne soltanto il 20% circa nel nostro corpo. Per assimilarla nel modo corretto è importante considerare nella dieta anche il giusto apporto di grassi, che, come abbiamo detto, ne favorisce l’assorbimento. Anche esporsi ai raggi solare, almeno un’ora al giorno, è fondamentale per l’introduzione nell’organismo della vitamina.

E’ proprio per ovviare alla difficoltà dell’assunzione tramite gli alimenti che, spesso, le persone assumono degli integratori. Per i medici, in particolare, la prescrizione di integratori di vitamina D è il rimedio perfetto al problema. E’ per questo che le spese per farmaci di questo tipo sono sempre più in aumento e i consumatori/pazienti iniziano a dubitare della veridicità dell’efficacia di questi prodotti. Basti pensare che, soltanto nel 2017, sono stati spesi più di 260 milioni di euro per l’acquisto di vitamina D, e suoi analoghi, in particolare per il trattamento dell’osteoporosi.

Vitamina D: l'eterno dibattito sulla sua importanza. Perché?

La stessa Aifa (agenzia italiana del farmaco) qualche anno fa è intervenuta facendo una “ramanzina” ai medici dalla prescrizione facile. Intanto, però, i dati rilevano che circa l’80% della popolazione adulta italiana non assume la giusta quantità di vitamina D.

Gli studi sul rapporto tra vitamina D e osteoporosi

L’Aifa, dubbiosa sull’utilizzo troppo disinvolto di questa sostanza, ha messo tutti al corrente di diverse ricerche. La prima dimostrava che la vitamina D ha solamente effetti su un marginale miglioramento del rischio di fratture alla testa del femore. La seconda, invece, suggeriva la possibilità che il deficit da vitamina D non crei disturbi all’organismo, ma piuttosto sia la conseguenza di altre condizioni patologiche come l’obesità, infezioni virali e altri disturbi.

Ad anni di distanza dall’intervento dell’Aifa, i dubbi sono tutt’altro che scomparsi. Proprio quest’anno una ricerca, probabilmente tra le più ampie mai realizzate, è venuta alla luce. In questo studio, che ha coinvolto oltre 500mila persone, i ricercatori hanno valutato l’effetto di 15 differenti fattori di rischio sulla probabilità di incorrere in una frattura ossea. Per aumentare l’affidabilità dei risultati, sono stati utilizzati dei marker genetici. Così, la ricerca ha valutato la presenza dei fattori di rischio nei soggetti dello studio ottenendo un responso affidabile. E’, infatti, emerso che i livelli di vitamina D nel sangue non sarebbero collegati in alcun modo al rischio di fratture.

Gli autori dello studio spiegano che è probabile che ci sia un rapporto tra carenza di vitamina D, indebolimento delle ossa, osteoporosi e rischio di fratture, ma che si tratti di un legame particolare. Esiste probabilmente una soglia molto bassa, che la ricerca non era progettata per intercettare, sotto la quale la carenza di vitamina D può far scaturire problemi alle ossa.

Insomma, l’importanza della vitamina D è impossibile da mettere in discussione. La sostanza ha molteplici benefici sul nostro organismo, ma il consiglio è di assumerne la giusta quantità soltanto attraverso una corretta alimentazione. Evitare di acquistare integratori vitaminici e minerali, se non in condizioni necessarie, è il passo giusto da fare.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.