Salvini e Di Maio: “NO” al governo neutrale di servizio di Mattarella

Chi darà la fiducia al governo neutrale di Mattarella?

Dalle consultazioni non è emerso niente di nuovo la situazione politica italiana non si è sbloccata, ostaggio di una maggioranza assoluta che non esiste. A tutt’oggi manca quella fermezza di voler creare un governo politico, quell’accordo necessario per creare grandi intenti. A questo punto, è spuntata una sorta di “tregua” posta in essere da Mattarella, nascerà qualcosa di neutrale fino alle prossime elezioni.

La scelta del Presidente

Sfumato quel blando accordo tra la Lega e M5S, in vista si intravede il voto bis. Purtroppo, dai sondaggi non emerge un quadro positivo, forse il ritorno al voto non sbloccherebbe la situazione più del dovuto. Resta da considerare, che per due mesi dalle elezioni i leader politici non sono riusciti a smussare gli angoli per trovare un punto comune su cui lavorare.

Ieri alle ore 18:55 l’annuncio del Presidente della Repubblica italiana Mattarella, nascerà un Governo di tregua. Di Maio e Salvini, nell’immediato sono apparsi decisi su un punto chiave: “NO” alla fiducia per l’istituzione di questo Governo neutrale di servizio. In gara per le elezioni anticipate tra luglio e settembre.

Il Presidente, considerato che non sussiste ancora una valida forza politica capace di guidare il Paese, provvederà a costituire un governo “neutrale di servizio”. I soggetti di prestigio a cui sarà chiesto di presenziare, non potranno ricandidarsi alle prossime elezioni. Il tutto per affermare un principio d’imparzialità necessario nella competizione politica.

I punti salienti del discorso di Mattarella

Al momento, appare chiaro che questa ipotesi è stata appoggiata solo dal Partito Democratico. 3 sono i principio si cui si dovrebbe fondare il nuovo Governo neutrale di servizio di Mattarella, quali:

  1. in primis, se i partiti riuscissero a organizzarsi per realizzare una maggioranza politica, pronta per garantire un governo politico, allora, l’esecutivo in carica di garanzia cesserà la sua funzione con dimissioni immediate per lasciare entrare il nuovo governo politico;
  2. se il governo di garanzie riceve la fiducia, in manca di un accordo politico, l’esecutivo resterebbe in carica fino al 2018. Solo per rispettare gli impegni europei che il Paese ha assunto nel corso degli anni e per redigere la nuova legge di Bilancio. Poi la neutralità del governo darà spazio alle elezioni bis;
  3. nell’ipotesi in cui non fosse accordata la fiducia al governo di garanzia, comunque la stabilità del Paese sarebbe garantita fino alle elezioni di luglio, con tutti i rischi connessi. Si parte dalle probabili difficoltà degli elettori di poter raggiungere i seggi causa l’eccessivo caldo, alle elezioni in autunno, in cui  in bilico finirebbe la Legge di Bilancio. Inoltre, è possibile che si accavallino troppo i tempi trascinandosi dietro un facile e non scongiurabile aumento dell’Iva ecc.

 

Riforma Delle Pensioni, Di Maio A Salvini: “Insieme Un Governo Per Falciare La Fornero”

Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest e WhatsApp al numero +39 3515397062

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein