Samara Challenge, il gioco pericoloso che fa paura all’Italia di oggi

Una nuova ed assurda challenge spopola nel web e nelle diverse strade dell’Italia, soprattutto meridionale. La Samara Challenge non porta nulla di buono.

Non bastavano le truffe via internet ed altre challenge pericolose. L’ultima che sta girando in Italia si chiama Samara Challenge e, a differenza di tutte  le precedenti challenge estive che erano a scopo benefico, questa sfida di fine estate, che spopola sul web e per le strade, non ha nulla di benefico, anzi, l’esatto opposto. Si tratta di una sfida davvero senza senso che ha dei risvolti pericolosi e che, appunto, prende ispirazione da Samara Morgan, la protagonista del film horror “The Ring”. Non è difficile pensare in cosa possa consistere: bisogna solo aggirarsi per le strade di città e paesi, nel bel mezzo della notte, con tanto di veste bianca e capelli, o parrucca, lunghi e scuri calati sul volto. Infine, non si deve dimenticare di avere con sé un coltello, che dovrebbe essere finto. Ma qual è lo scopo di questo gioco? Semplicemente spaventare i passanti. Cerchiamo di capire qualcosa in più da vicino.

Samara Challenge, l’assurda sfida della fine dell’estate 2019

Non ancora sappiamo di preciso come sia nata questa assurda challenge e in base a che cosa le persone decidono di vestirsi così ed andare in giro di notte.

Conosciamo questa storia grazie a delle notizie che parlano di avvistamenti sporadici di “Samara” che sono stati segnalati soprattutto nel napoletano.

E’ in questo luogo che i cittadini, forse stufi di sfide del genere senza senso, dove la challenge ha avuto risvolti negativi.

Parliamo, infatti, di una ragazzina che è stata picchiata a Gragnano, un’altra a Afragola. A Torre del Greco, la Samara ha tirato fuori un coltello creando il panico.

Sebbene di per sé la challenge sia innocua, è pur vero che se si importuna più del dovuto le persone è normale che ci sia una reazione esagerata, soprattutto se le vittime sono dei bambini.

Chi veste i panni di Samara sono in grande maggioranza dei ragazzini che muoiono dalla voglia di provare il brivido di fare spavento, quindi vi consigliamo di non reagire a loro e di farci poco caso.

Infine, ignorate totalmente la leggenda che sta accompagnando il gioco, quella che vede i protagonisti come delle vittime o carnefici di efferati delitti, malati di mente fuggiti da presunti ospedali psichiatrici e quanto altro. Non c’è nulla di più falso.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.