Coronavirus: tampone obbligatorio per chi sbarca in Sardegna, l’ordinanza di Solinas

Il Presidente della Regione Sardegna ha imposto il tampone obbligatorio per tutti coloro che sbacrano sull’isola a partire dal 14 settembre

A fronte dell’aumento dei contagi sull’isola nel mese di agosto, il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha emanato una nuova ordinanza. A partire da lunedì 14 settembre, chiunque arrivi dovrà sottoporsi ad un tampone obbligatorio. Saranno esenti solo coloro che dimostreranno di essersi sottoposti ad un test negativo nelle 48ore prima dell’arrivo. 

Tampone obbligatorio per chi sbarca in Sardegna

La nuova ordinanza firmata dal Governatore Solinas prevede che tutti i turisti che, dal 14 settembre, sbarcano sull’isola presentino una sorta di “patente di immunità”. Devono, quindi, essere in grado di dimostrare di essersi sottoposti ad un tampone o test sierologico, con risultato negativo, nelle 48 ore prima del loro arrivo. 

Chiunque non sia in grado di dimostrarlo accetta di sottoporsi ad un tampone obbligatorio nelle 48 ore successive presso una delle cliniche private accreditate della Regione. Nella medesima ordinanza si impone anche l’obbligo delle mascherine 24 ore su 24, anche all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Registrazione e autocertificazione 

Tutti i turisti in arrivo in Sardegna dovranno registrarsi sul sito della Regione, oppure attraverso l’app Sardegna Sicura. Durante la registrazione dovranno indicare, oltre ai dati anagrafici, anche la data di arrivo e partenza, la struttura presso cui alloggeranno e autocertificare di non aver avuto contatti con persone positive al Coronavirus nel 14 giorni precedenti e di non manifestare alcun sintomo. 

I passeggeri di aerei e traghetti dovranno, inoltre, presentare una certificazione in cui attestano di essersi sottoposti ad un test sierologico, molecolare o antigienico nelle 48 precedenti il loro arrivo sull’isola, indicando il nome della struttura, la data del test e il risultato. Come spiegato dall’assessore alla Sanità,  Mario Nieddu, la certificazione non è obbligatoria. È obbligatorio, invece, il tampone entro due giorni dallo sbarco e osservare l’isolamento fiduciario fino ai risultati di quest’ultimo.  


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