Scadenze fiscali per autonomi: l’ipotesi di semplificazione dell’AdE

Le ipotesi dell’Agenzia delle Entrate per rendere la fiscalità più semplice appaiono davvero rivoluzionarie, vediamo perchè e approfondiamole step by step.

La volontà dell’Agenzia delle Entrate è quella di semplificare il più possibile lo scadenzario fiscale per le imprese e per gli autonomi che nel corso dell’anno si trovano a dover far fronte a scadenze frammentate. Il problema principale riguarda le Partite Iva ed è proprio pensando agli autonomi che si sta pensando ad una semplificazione della fiscalità, oggi troppo farraginosa.

Semplificazione fiscalità

Molte volte ricordare tutte le scadenze fiscale non è semplice soprattutto per chi, come i lavoratori autonomi, ha moltissimi appuntamenti annuali con il Fisco che fanno i conti con una burocrazia complessa. Proprio per questo la proposta avanzata dall’Agenzia delle Entrate per apportare una semplificazione significativa, appare davvero rivoluzionaria. Cosa prevede l’ipotesi di semplificazione?

Rivoluzione fisco di Ruffini, per approfondire l’argomento è possibile leggere: Rivoluzione Fisco: pagamento automatico mese per mese, senza saldi e acconti

Lo scopo principale è quello di favorire non solo la liquidità ma anche gli investimenti per le piccole imprese e i lavoratori autonomi.

Il primo passo della rivoluzione vede una semplificazione della burocrazia, così come spiega Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’AdE. La semplificazione deve riguardare innanzitutto le scadenze radunando tutte le tasse da pagare in una sola rata che semplificherebbe di molto la vita alle imprese. Con un solo pagamento, mensile o trimestrale, quindi, gli autonomi e le imprese potrebbero rispondere agli obblighi da adempiere nei confronti del fisco.

Un secondo passo si vorrebbe compiere nella semplificazione del meccanismo di saldi e acconti: oltre ad evitare che le imprese siano costrette a pagare l’acconto delle tasse dell’anno successivo sulla base delle entrate dell’anno precedente, si farebbe in modo di evitare anche il sorgere del credito di imposta per le tasse versate in surplus rispetto a quelle realmente dovute dando vita ad un sistema di rimborsi talmente articolato che non permette di riavere il dovuto in tempi molto brevi.

La proposta prevede anche l’automatizzazione del pagamenti per fare in modo che il Fisco stessa possa prelevare il dovuto, previa autorizzazione, direttamente dal conto corrente del contribuente. In questo modo si eviterebbe la congestione dei sistemi e dei metodi di pagamento in prossimità delle scadenze fiscali.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.