Scandalo prosciutto crudo di Parma e San Daniele, il made in Italy contraffatto sulle tavole degli italiani

Prosciuttopoli, prosciutti Dop contraffati a danno dei consumatori italiani, ecco dove e come.

Prosciuttopoli, uno scandalo che va avanti dal 2014. Il prosciutto di Parma e San Daniele contraffatti ai danni dei consumatori. Per anni, i consumatori hanno pensato di cibarsi di un prosciutto DOP, invece consumavano prosciutti non ammessi dalle regole stabilite dai consorzi.

Prosciutto crudo Dop contraffatto: ecco i fatti

Il fatto è stato portato alla luce da una denuncia fatta da “Il Fatto Alimentare”.

La procura di Torino, nell’arco dell’inchiesta “Prosciuttopoli”, ha ipotizzato ai danni di 140 allevatori di suini i reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, contraffazione dei marchi e truffa ai danni dell’unione Europea. Tutto ciò in seguito ad un’inchiesta iniziata dal 2017.

I prosciutti sequestrati sono oltre 300 mila, con un valore di 90 milioni di euro circa. Cosce di suino pronte ad entrare in commercio come prosciutti Dop. I prosciutti previsti dai Disciplinati sono esclusivamente provenienti da suini nati e allevati in Italia, mentre venivano utilizzati suini di verro Duroc danese, una razza molto diversa da quella italiana. Gli allevatori utilizzavano questa razza perché assicurava una crescita rapida, una carne magra e maggiore resa. Sia chiaro nulla di pericoloso per la salute umana, solo una grande truffa per guadagnare di più e più velocemente. La truffa ha inizio dal 2014, quando un centro genetico del torinese ha iniziato a commercializzare la razza danese, dopo si sono aggiunti in un tacito accordo ingrassatori, macellai e produttori. Ma per la Procura i soli responsabili della truffa sono gli allevatori.

La responsabilità degli enti controllori nell’ambito di “Prosciuttopoli”

Una grossa responsabilità l’hanno avuta sicuramente i due istituti certificatori che devono controllare la filiera dei salumi e dei formaggi Dop e Igp. Dal 1° maggio 2018 l’Istituto Parma Qualità e l’Ifcq Certificazioni sono stati sottoposti a commissariamento per sei mesi e affiancati dai tecnici anti frode del Ministero delle Politiche Agricole. Da oggi in poi verranno esercitati controlli molto più rigorosi e approfonditi.

La decisione del procuratore

Il procuratore di Torino, Vincenzo Pacileo, titolare dell’inchiesta, ha autorizzato lo sblocco delle 300 mila cosce sequestrate, gli allevatori che hanno ammesso la loro condotta illecita, potranno eliminare il marchio impresso a fuoco e immettere i prosciutti sul mercato come prosciutti normali. Questa decisione presa con accordi con il Ministero e Assosuini è stata presa per non far collassare il mercato del settore.

La beffa è rimasta al consumatore che dal 2014 ha acquistato a costi notevoli prosciutti che non erano Dop.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.