Schede telefoniche rare: sono da collezione e possono valere tanto

Vecchie schede telefoniche diventate rare e da collezione: vediamo quali sono quelle che valgono di più

Stiamo parlando di quelle schede telefoniche o tessere , come le volete chiamare che si usavano una volta nei telefoni che trovavamo per strada, sono molto rare e possono essere da collezione, possono valere tanto fino a 10mila euro specialmente se all’interno contengono ancora un credito.

Tessere telefoniche: vediamo quali sono quelle che possono valere di più

Ultimamente si parla molto di euro difettosi o lire che possono valere tanto, ma le vecchie schede telefoniche non sono da meno, si usavano al posto dei gettoni negli anni ’90 e possono valere davvero tanto. Venivano usate per telefonare dalle cabine telefoniche con un credito prepagato e poi alla fine degli anni novanta diedero vita ad un vero boom collezionistico.

Da oggetto funzionale diventarono un vero e proprio oggetto da collezionare, ognuna era colorata e disegnata in un modo diverso, molto ricercata la serie “Compagna di tutti i giorni” o la serie “Fasce orarie” o ancora “R2 avviso di chiamata”. I collezionisti oggi sono molto attirati dalla serie “Trottole” con grafica accattivante con possibilità di acquistare il retro per apporvi la propria pubblicità. Le prime illustrate furono prodotte dalla Technicard System che rappresentavano le bellezze architettoniche italiane scelte dagli Assessori al Turismo.

Ecco le tipologie che oggi vengono classificate da collezione:

1)ordinarie, schede telefoniche appartenenti a Telecom o alla vecchia Sip, dall’ampia tiratura e caratterizzata dalla pubblicità dei servizi dalla compagnia;

2)speciali, quelle emesse in occasione di eventi speciali e con tiratura limitata;

3)pubblicitarie, commissionate da aziende a scopo commerciale;

4)tematiche, dedicate a temi artistici o culturali.

Ma quanto valgono queste schede telefoniche?

Una scheda telefonica per avere un valore alto deve avere:

a)deve essere datata;

b)deve stare in ottime condizioni, meglio ancora se è nuova;

c)deve avere una bassa tiratura;

d)non deve essere né rovinata, né smagnetizzata;

e)se il talloncino è integro il valore sale molto.

Quella raffigurante la Torre di Pisa vale 3.000 euro, migliaia di euro valgono pure quelle che celebrano il centenario del cinema, i mondiali di calcio Italia ’90, le Olimpiadi di Atlamta 1996.

Si può arrivare fino ad un valore di 10mila euro, quelle precursore prodotte tra il 1977 e il 1981 dalla Sida, le schede Urmet bianche del 1985-86 e rosse 1986-88 in cartone resistente, le schede omaggio prodotte da Alitalia, Lufthansa e Intel, le schede con opere d’arte che rappresentano Alberobello e in particolare Michelangelo, che siano sempre in ottime condizioni.

Se nel caso siete in possesso di queste schede e volete venderle, ci sono molti canali. È possibile alle fiere o ai mercatini dell’usato, sul web è possibile pubblicare annunci a tema e infine ci sono gruppi social di appassionati dove si possono vendere o acquistare le schede.

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