Come riconoscere il vino annacquato, un’invenzione antica ce lo dimostra

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12/03/2018

Molto spesso capita che compriamo un vino dal costo piuttosto elevato e invece ci ritroviamo a bere una sostanza che è molto lontana dal vino stesso. Per fortuna i romani avevano pensato anche ad un metodo per non cadere più in questo tranello.

Come riconoscere il vino annacquato, un’invenzione antica ce lo dimostra

Quante volte abbiamo comprato del vino e non ci siamo mai chiesti se fosse vino puro oppure un miscuglio con acqua? Tantissime volte. Ma, si sa, con la società e la vita frenetica di oggi, non facciamo caso ai bluff alimentari a cui siamo sottoposti. La verità è che non abbiamo tempo, ma purtroppo, non ce lo godiamo e spendiamo soldi inutilmente. Per fortuna, esiste un metodo antico per capire quando siamo in presenza di vino acquoso.

Un’invenzione tutta romana

Secondo Catone e Plinio il Vecchio, che tutti conosceranno come grandi autori della letteratura latina, un metodo c’è. I due sostenevano che bastava versare il vino all’interno di recipienti di legno di edera. Secondo gli studi di Plinio il Vecchio, le fibre di questo legno erano capaci di separare il vino puro dall’acqua.

Una tesi confermata

Al giorno d’oggi non tutti hanno dato validità a questa tesi dei due letterati, ma una equipe di studiosi di Pompei hanno deciso di provarci. All’interno di un laboratorio lì situato, alcuni studiosi hanno versato due tipologie di vino all’interno di due recipienti di legno di edere. Con grande stupore, hanno osservato come il primo recipiente assorbisse l’intera quantità di vino senza lasciarne una goccia. Mentre, il secondo recipiente ha iniziato a colorarsi sempre del color viola , ma che in fondo rilasciasse del liquido, ovvero l’acqua.


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