Cosa potrebbe succedere se una tempesta solare investisse la Terra?

Una grande tempesta solare potrebbe mandare in tilt le reti elettriche: ecco tutte le conseguenze

Gli effetti di una grossa tempesta solare potrebbero riportare la civiltà all’inizio dell’800.

Che cosa sono le tempesti solari

Una tempesta solare viene generata quando il Sole emette materia dalla corona, producendo il così detto “vento solare”. Il vento solare è pieno di particelle ad alta energia che urtano il campo magnetico terrestre, provocando uno squilibrio del suo campo magnetico. Le conseguenze di una grande tempesta solare sono la fuoriuscita dall’orbita dei satelliti e la paralizazione della rete elettrica.

Sulla superfice solare si verificano gigantesche eruzioni che immettono nello spazio grandi quantità di particelle cariche. Se queste entrassero in contatto con il campo magnetico terrestre potrebbero provocare danni ingenti. Le tempeste solari più potenti potrebbero innescare degli effetti a catena nei nostri sistemi elettrici e di riscaldamento, fino ad arrivare alla distruzione dell’infrastruttura elettrica, e questo provocherà sicuramente l’interruzione delle comunicazioni elettriche.

Le esplosioni che si verificano sulla superfice solare vengono osservati dai ricercatori dopo circa 15 minuti che queste enormi palle di fuoco si staccano dal Sole e il segnale raggiunge la Terra.

Scott McIntosh, astrofisico che dirige l’High Altitude Observatory presso il National Center for Atmospheric Research, afferma che questi sono fenomeni che purtroppo non possono essere controllati, e quando raggiungono l’atmosfera terrestre questa viene profondamente influenzata sconvolgendo l’equilibrio moderno della nostra civiltà basata sulla tecnologia e fili metallici.

tempesta solare

Quali sono le conseguenze delle tempeste solari.

Ogni giorno sono a lavoro gli esperti spaziali per evitare che questi fenomeni solari possano provocare conseguenze catastrofiche sul nostro pianeta. Riescono a garantire un preavviso da 17 a 36 ore quando su forma una nube pericolosa di particelle che si dirige verso la Terra. Tramite modellini cercano di capire quale parte della Terra possa avere delle conseguenze.  Se l’equilibrio magnetico della Terra si sposta, i fili e i cavi magnetici non funzionano normalmente e i satelliti possono uscire fuori dalle loro orbite.

Uno scenario che ha scongiurato, McIntosh, è quello in occasione una tempesta solare potesse colpire gli Stati Uniti, questa porterebbe nel buio grandi città come Washington o New York per mesi. Per questo gli stati Uniti allarmati da tutto ciò stanno provvedendo a costruire dei supertrasformatori che siano capaci di resistere alle tempeste geomagnetiche. Gli esperti spaziali che monitorizzano le attività solari dall’osservatorio situato nelle Hawaii, cercano di evitare questi scenari catastrofici. Avvisano i fornitori di energia elettrica, che si trovano nelle zone vulnerabili, l’avvicinarsi di una tempesta cioè quando ritengono che l’indice Kp sia alto. Le aziende di fornitura di energia elettrica per precauzione abbassano il livello del voltaggio lungo le linee elettriche per salvaguardare i trasformatori.

Quando la Terra è stata colpita da una tempesta solare?

Uno dei fenomeni più grande è stato quello dell’eruzione di Carrington nel 1859. Il fenomeno propagò la luce boreale verso il sud fino alle Hawaii. Tutte le linee telegrafiche del mondo saltarono. Gli scienziati ritengono che se si verificasse, oggi, un evento simile, molto probabilmente paralizzerebbe tutta la moderna rete elettrica, provocando milioni e milioni di dollari di danni.

Negli ultimi anni si sono verificati eventi simile ma non della stessa entità. Nel 1989, in Quebec, sei milioni di persone sono rimaste senza energia elettrica per 9 ore, e nel 2003 si sono verificate ben 17 eruzioni sul Sole provocando le tempeste solari di Halloween. In questa occasione la Nasa ha affermato che molti aerei subirono un cambio di rotta, gli strumenti dei veicoli spaziali furono disattivate e la Svezia rimase per un’ora senza corrente elettrica.

Infine anche lo scorso anno, mentre sui Caraibi e il golfo del Messico si imbattevano i tre uragani Irma, Harvey e Maria, la Terra veniva investita anche da una grande eruzione solare mai osservata nell’ultimo decennio, e questo ha complicato ancora di più l’opera dei soccorritori in quanto i contati con i radioamatori erano molto disturbati e inefficiente.

È in arrivo una grande tempesta solare

L’attività solare ha un ciclo di undici anni di alta e bassa attività. Oggi assistiamo ad un periodo di attività solare minima, ma ciò non vuol dire che non si possono verificare tempeste geomagnetiche, anzi le più grandi tempeste solari si sono verificate durante il ciclo di basse attività.

Il fisico Pete Riley, nel 2014, ha stimato che la probabilità che la terra venga investita da una tempesta solare della dimensione di quella di Carrington sia di circa il 12% nel prossimo decennio.

Per resistere ad una tempesta solare di questa entità, McIntosh sostiene che c’è solo da fare una cosa, spegnere tutto e provare ad aspettare che passi. E sperare che sia tutto a posto una volta che tutto sia finito.

Eclissi Luna Rossa 27 luglio: gli orari di inizio e fine dell’eclissi più lunga del secolo

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.