’La Bestia del Belgio’’: un altro passo verso la prigione mondiale?

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23/12/2017

Complottismo o realmente siamo spiati 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 dalla Bestia?

’La Bestia del Belgio’’: un altro passo verso la prigione mondiale?

In Belgio, c’è un gigantesco computer chiamato ‘’la Bestia’’, questo computer è pronto a raccogliere tutte le informazioni sugli abitanti del globo, monitorando tutti i movimenti che facciamo.

‘’Beast’’ è un computer gigante che occupa tre piani nel mercato comune. Siamo spiati, seguiti, controllati. Questo computer può essere programmato automaticamente e ha più di cento fonti di date. Gli esperti di programmazione hanno creato un programma per gestire tutto il commercio mondiale attraverso questo computer. Di conseguenza, il computer assegnerà, quindi, ad ogni abitante della terra una serie di cifre che servira da numero di indentificazione mondiale e consentirà alla persona interessata di commerciare. Praticamente una sorveglianza di massa: con la scusa della lotta al terrorismo il rata retention in Italia non avrà più limiti.

Invece di una conclusione..aggiungiamo altro

Perennemente controllati, la privacy non esiste, è un concetto astratto e trascendentale. Tutto questo accade passo dopo passo, lentamente ma sicuramente. La cosa, dal mio punto di vista,si sta facendo abbastanza pesante. Le cose sono state presentate anche in modo tale che siamo contenti di questo nuovo sistema e di non essere consapevoli dell’immenso pericolo alla nostra libertà, come ad esempio il sondaggi a pagamento che il web ci offre. A secondo delle abitudini e dei movimenti, si può essere monitorati anche decine di volte al giorno, ad esempio se tu cerchi un pò di volte su google un viaggio e apri un pò di pagine di viaggi, le pubblicità cominceranno ad essere sui viaggi. In seguito ad altri monitoraggi,  molti paesi verso la grande dittattura sono già stati completati, come ad esempio il Venezuela, crisi economica e ingiustizie planetarie, schiavi del Bangladesh che lavorano a un dollaro al giorno per le multinazionali occidentali. I dati vengono raccolti indipendentemente su tutti, siamo quindi fondamentalmente nella situazione assurda in cui ogni essere umano purtroppo è nella visione diabolica dei governatori di questo pianeta, praticamente un potenziale grande nemico. Ogni luogo è dotato di un sistema di video sorveglianza, mappa la nostra posizione. Tutti i sistemi che immagazzina la nostra posizione ed i tratti biometrici, la principale fonte di informazione resta comunque internet. Riguarda il computer gigante del Belgio, evidentemente è solo un computer che calcola quel coefficiente e da il verdetto finale, però in questo modo si memorizzano flussi costanti di informazioni. Cosa ne sarà dell’umanità, quando tutte le comunicazioni passano per il web e dunque sufficiente intercettare le fibre ottiche lungo le quali i dati si muovono per impatronirsi delle informazioni?


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