Sciopero benzinai: marcia indietro, non si farà

Niente chiusura dei benzinai: dopo l’intervento di Conte e del Garante per gli scioperi si fa marcia indietro.

Dopo l’annuncio, di qualche giorno fa, dei sindacati, per una serrata dei gestori degli impianti di carburanti, c’è stata una vera e propria corsa ai rifornimenti con file chilometriche, nelle giornata di ieri. Come per i supermercati, le file per fare benzina hanno restituito una fotografia dell’Italia ormai terrorizzata dal rimanere senza i generi di prima necessità.

Sciopero benzinai, non si farà

Diciamocelo chiaramente, ormai il carburante rientra nei generi di prima di necessità: senza benzina non ci si può muovere nè per fare spesa nè per andare al lavoro.

L’allarme era stato lanciato nella giornata di ieri “i benzinai chiuderanno a causa del coronavirus”. L’annuncio parlava di mercoledì per gli impianti siti nelle autostrade e per i giorni successivi anche quelli della rete urbana.

Con l’intervento del Garante per gli scioperi, però, si mettono le cose a posto e si fa marcia indietro sulla serrata. Nella serata di ieri arriva la precisazione del segretario Fegica-Cisl “Non ci sarà nessuno sciopero”.

Perchè l’annuncio dello sciopero? I gestori degli impianti di distribuzione del carburante si sentono invisibili ed inascoltati costretti a lavorare in condizioni che non assicurano l’adeguata protezione sanitaria: niente guanti e mascherine per chi è costretto, per gioco forza, a stare in contatto con i clienti. Altra precisazione: le persone che fanno rifornimento sono molte meno rispetto a prima e, quindi, gli incassi minori. Ma il carburante che arriva va pagato ai fornitori e i soldi non ci sono.

I gestori degli impianti precisano di non aver parlato di sciopero ma di semplice volontà di voler chiudere per ottenere le condizioni adeguate di lavoro.

I sindacati precisano  “Non abbiamo scritto sciopero nel comunicato. Noi non vogliamo chiudere, abbiamo fatto questa iniziativa perché vogliamo restare aperti ma servono le condizioni adeguate. Se non cambiano le cose, il rischio che le stazioni chiudano perché manca liquidità resta”. 

Benzinai servizio pubblico

Quello che svolgono i benzinai è un servizio pubblico essenziale per chi trasporta le merci (generi alimentari, ricordiamolo, e farmaci) che per continuare a farlo ha bisogno di rifornimenti di carburante.

A chiarire la linea da seguire è Giuseppe Conte che in una conferenza stampa di ieri specifica che “Il Paese non si può permettere uno sciopero, vale anche per i carburanti, sarà assicurato il rifornimento”. Questione chiusa, e dopo l’intervento anche del Garante degli scioperi si ha la certezza: i benzinai rimarranno aperti.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.