Scomparso materiale radiologico molto pericoloso da un laboratorio di Sion

Martedi mattina è stato scoperto che un contenitore con all’interno una sostanza per gli esami radiologici è scomparso da un laboratorio di Sion, in Svizzera. Questo materiale se usato in modo corretto non risulta essere pericoloso, è racchiuso in un contenitore per il trasporto con un colore azzurro, di cui si presenta un peso di […]

Martedi mattina è stato scoperto che un contenitore con all’interno una sostanza per gli esami radiologici è scomparso da un laboratorio di Sion, in Svizzera.

Questo materiale se usato in modo corretto non risulta essere pericoloso, è racchiuso in un contenitore per il trasporto con un colore azzurro, di cui si presenta un peso di circa 15 chili.

Allarme in Svizzera

La Polizia vallesana, mette in allerta la popolazione esortando la popolazione a segnalare immediatamente l’eventuale ritrovamento chiamando il numero 117.

Questo tipo di materiale è altamente radioattivo e si trova all’interno di un apparecchio sanitario che si presume sia il cobalto-60 che potrebbe essere utilizzato per fabbricare un’arma nucleare convenzionale, oppure una cosiddetta ‘’bomba sporca’’.

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Per essere più precisi, questo ordigno dopo l’esplosione può spargere materiale radioattivo tutto intorno al luogo della detonazione.

I rischi che si possono incontrare maneggiando in modo scorretto il cobalto-60

La Polizia, vuole mettere in guardia i rischi che si possono incontrare se questa sostanza viene maneggiata in modo scorretto, avendo delle severe conseguenze, nonché tragiche.

Il presidente dell’associazione ‘’Sportello dei Diritti’’, Giovanni D’Agata con preoccupazione afferma che un contenitore con queste caratteristiche è molto strano che non disponga di una protezione adeguata.

Questo contenitore assolutamente non può essere aperto o danneggiato, perché la causa di una fuori uscita di sostanze radioattive potrebbe causare delle conseguenze tragiche per la salute di chi lo maneggia.

Dalle ultime notizie, sappiamo che sono state mobilitate immediatamente per poterlo ritrovare, in tempi brevissimi. Chiaramente, la più grande preoccupazione è che se questo materiale è in mano ai criminali o terroristi il contenitore potrebbe diretto anche nel nostro Paese, anche se per ora non ci sono conferme.

Non è la prima volta che furti di questo genere, con materiale radioattivo, vengono messi in atto. L’uso che viene fatto di questo tipo di materiale è la fabbricazione di ordigni esplosivi.

Nel 2012, l’Aiea ha registrato ben 24 casi dove sono stati rubati prodotti di questo genere, soprattutto nel territorio dell’ex Unione Sovietica.

Chi dovesse avere notizie è pregato di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

 

 


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.