Scuola a settembre all’aperto? Robot per la temperatura?

Con la riapertura ufficiale della scuola nel mese di settembre si sta pensando sempre più seriamente a tutti gli scenari possibili.

La conferenza stampa di domenica 26 aprile è stata chiara anche sulla scuola: il premier Giuseppe Conte ufficializza il ritorno tra i banchi direttamente a settembre 2020, frantumando qualsiasi ipotesi di possibile ripaertura delle strutture scolatsiche nei mesi estivi. Continua, poi, garantendo l’operato della Ministra Azzolina affinché l’esame di maturità possa essere svolto in presenza. Adesso, però, si pensa al futuro della scuola in generale e a come trovare il metodo giusto per riaprire le scuole in totale sicurezza da settembre. La task force  dirà la sua con una prima relazione tecninca sull’argomento giovedì 30.

Scuola all’aperto a settembre? Impiego di robot per la temperatura?

Il premier Giuseppe Conte domenica scorsa è stato piuttosto chiaro sull’argomento scuola, omettendo, invece, i dettagli di quella che è la modalità di riapertura della stessa.

Giorni fa, inoltre, si parlava della possibile ipotesi di far indossare le mascherine ed i guanti agli studenti, ma si tratta ancora di una notizia non ufficiale.

Per quanto si sappia, i bambini potrebbero non indossarle, a differenza del personale ATA e dei docenti.

Con molta probabilità verrano utilizzati dei banchi singoli così da permettere il distanziamento di un metro e sicuramente verranno abolite le classi pollaio per lo stesso motivo.

Altra questione a cuore della scuola italiana è la didattica: eventualmente si continuerà con la modalità a distanza almeno durante l’inizio dell’anno scolastico.

Si deve ancora decidere, poi, se è necessaria l’applicazione della suddivisione in turni.

Altro argomento trattato, che sicuramente potrà incuriosire, è quello degli ambienti.

Infatti, si sta prendendo in considerazione l’idea di fare lezione non solo all’interno di strutture, ma anche all’aperto, ovviamente con le dovute precuazioni.

A tal proposito, si ipotizza anche lezioni presso musei e spazi pubblici.

Infine, l’ultimo argomento legato alla scuola è quello dei robot in grado di misurare la temperatura.

Questa è l’idea dell’Itis Ferrari di Susa, che si trova nella provincia di Torino, la quale sta realizzando e sperimentando tale dispositivo durante questi mesi di allerta da Coronavirus.

Tale robot è stato utilizzato in strutture scolastiche per coloro che vi si  devono recare necessariemente e si auspica l’utilizzo dello stesso da settembre in modo obbligatorio.

Questi sono tutti i possibili scenari raccolti, ma bisogna aspettare informazioni più concreti nei prossimi giorni.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.