Andare a scuola ai tempi del Coronavirus, cosa si potrà e non potrà fare

La scuola ai tempi del Coronavirus introduce diversi divieti, fra questi non cantare durante le lezioni di musica e fare l’intervallo a turni

L’anno scolastico 2020/2021 sarà senza dubbio inedito. Dopo le linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione per un ritorno in classe in sicurezza è pronto il vademecum su cosa sarà consentito o meno fare nella scuola ai tempi del Coronavirus. 

La scuola ai tempi del Coronavirus, cosa cambia

Entrate scaglionate, classi ridotte e distanziamento sociale sono solo alcune delle novità del tanto atteso ritorno in classe. La scuola ai tempi del Coronavirus non ha stravolto solo l’assetto scolastico, ma anche i momenti di socializzazione. Senza dubbio il più grande cambiamento, conseguenza delle misure di sicurezza anti-contagio, sarà l’impossibilità di interagire con l’alunno adiacente.

I banchi monoposto, la mascherina e il distanziamento interpersonale impediscono, infatti, di scambiarsi battute o, banalmente, di copiare da quello che fino all’anno scorso era il compagno di banco. La stessa ricreazione avrà un assetto diverso. Non sarà più possibile riversarsi tutti insieme nei corridoi. La scuola ai tempi del Coronavirus prevede un intervallo a turni, con orari ben definiti. 

Niente canti né classi miste 

Fra le indicazioni emanate dal Ministero, sotto il consiglio del Comitato tecnico-scientifico, si raccomanda anche di evitare di urlare e cantare durante le lezioni di musica. Solo laddove ci siano spazi sufficientemente grandi da garantire un notevole distanziamento fra gli alunni si potranno intonare canzoni. Il rischio, infatti, è che durante l’esercizio del canto si emettano particelle che potrebbero contagiare chi sta intorno. 

Lo stesso principio vale per gli sport di contatto. Durante l’ora di ginnastica è quindi preferibile proporre sport individuali, da poter svolgere necessariamente all’aperto e rispettando la distanza di almeno due metri. Un’altra novità riguarda il divieto di smistare le classi. Da sempre, infatti, in quasi tutti gli istituti italiani è prassi, in caso di assenza di un docente, dividere gli studenti fra le altre classi. Quest’anno sarà obbligatorio rispettare i gruppi. 

La mensa 

La scuola ai tempi del Coronavirus stravolge anche la struttura delle mense scolastiche. Non sarà più possibile utilizzare piatti e posate lavabili. Ci si dovrà avvalere solo di piatti, posate e bicchieri in plastica o compostabili e contenitori monoporzione. 

Gli addetti alla refezione, inoltre, verranno appositamente formati per evitare di incorrere in contaminazioni, considerando che durante il pranzo gli studenti non dovranno indossare la mascherina. 


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