Scuola, dall’anno prossimo più spazio a musica, sport e arte

La scuola dell’anno prossimo prevede più sport, più musica e più arte. Questa è l’idea della task force presieduta da Patrizio Bianchi.

Giungono nuove notizie dal mondo della scuola e di quello che sarà il suo futuro dopo il Coronavirus o semplicemente dalla sua riapertura prevista nel mese di settembre 2020. Si tratta di buone notizie soprattutto per i più piccoli e per gli studenti in generale dato che per combattere il Coronavirus o almeno evitarlo bisognerà stare il meno possibile nell’edificio scolastico. Per questo motivo si è pensato bene di dare più spazio a quelle materie particolarmente amate dagli studenti: musica , arte e sport. Infatti, sono queste attività che permetteno una maggiore libertà e creatività. Pertanto, vediamo di cosa si tratta.

Scuola, anno scolastico 2020/2021 dà più spazio alle materie di musica, arte e sport


Insomma, un po’ di movimento, meno materie che ci fanno stare seduti e più possibilità di fare altro di più creativo.

Sono queste le idee alla base del nuovo modo di fare scuola, anticipate nei giorni scorsi dalla viceministro all’Istruzione, Anna Ascani, quando parlava dei possibili tre scenari di riapertura della scuola.

Tale idea è nata dalla mente della task force, presieduta ad Patrizio Bianchi, la quale significa meno alunni in classe e più docenti o surrogati che possono servire.

Più attività creative e concrete, che fanno togliere la faccia degli studenti dai libri per permettere loro di muoversi, attivarsi in laboratori e dedicarsi all’arte e alla creatività digitale.

Inoltre, questo permetterebbe anche un accordo tra il terzo settore e quello della scuola.

Tale notizia farà felice soprattutto gli studenti delle scuole materne, elementari e medie, dato che tale progetto è rivolto in particolare a loro.

Sempre come detto dall’Ascani, per loro si sta cercando di distanziarli il più possibile dalla didattica a distanza sviluppando delle attività che richiedono la presenza.

Per quanto riguarda gli studenti delle superiori, invece, è prevista la didattica a distanza e una minore pecentuale di didattica in presenza.

In tal modo, infine, è come se si rivalutasse le modalità di fare di dattica adottate fino a questo momento dalla scuola italiana.

Attendiamo nei giorni che seguiranno altre informazioni e conferme.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.