Scuola, il ritorno a settembre sarà diverso in base all’età

La scuola ufficialmente riaprirà a settembre e questa decisione apre davanti a sé tante ipotesi, tanti possibili scenari uno diverso dall’altro di cui non ancora si hanno certezze. Sicuro è che la chiusura della scuola è stato un momento molto delicato per tutti gli studenti, anche per quelli più svogliati. Non rivedere gli amici in […]

La scuola ufficialmente riaprirà a settembre e questa decisione apre davanti a sé tante ipotesi, tanti possibili scenari uno diverso dall’altro di cui non ancora si hanno certezze. Sicuro è che la chiusura della scuola è stato un momento molto delicato per tutti gli studenti, anche per quelli più svogliati. Non rivedere gli amici in modo quotidiano, non confrontarsi o scambiare anche solo due parole col docente preferito è stato comunque uno shock perché all’improvviso ci si è ritrovati privi di quelle piccole cose che davano un senso di tranquillità alle giornate. Comunque sia, secondo alcune voci che girano sul web, la riapertura della scuola sarà diversa in base all’età degli studenti.

Riapertura scuola a settemebre, il ritono non sarà uguale per tutti

Nonostante qualcuno parlasse di una riapertura della scuola nel mese di maggio, lo scorso 26 aprile il Premier Giuseppe Conte, esortato dalla giornalista Costanza Calabrese, durante la conferenza stampa ha chiarito che la scuola riaprirà ufficialmente a settembre.

Dopo questa notizia, si è parlato sul web di tutti i possibili scenari per la riapertura della scuola, da robot che misurano la temperatura a lezioni all’aperto.

In questi giorni, poi, il discorso si sta facendo ancora più dettagliato, andando ad analizzare tutti i modi possibili di riapertura tenendo conto soprattutto dell’età degli studenti italiani.

Iniziando dai più piccoli, lo stesso MIUR ha dichiarato di essere al momento al lavoro per la riapertura della scuola a settembre, ma anche per dare un maggiore sostengo ai genitori entro questo mese.

In estate, poi, nei mesi di luglio e agosto, saranno riaperti i cortili, ma anche strutture chiuse come le palestre e i locali della scuola necessari per la creazione di centri estivi.

In questo contesto ricreativo non si farà scuola e infatti non se ne occuperanno i docenti, ma il terzo settore.

Sicuramente, potranno essere utilizzati anche gli spazi all’aperto grazie al coinvolgimenti degli enti locali.

Per gli studenti più grandi il MIUR ha pensato a tre ipotesi differenti per il rientro della scuola a settembre.

La prima ipotesi è quella di un ritorno normale tra i banchi di scuola, mentre la seconda è relativa al rientro in piccoli gruppi di studenti e alternanza tra didattica a distanza e in presenza.

La terza ed ultima ipotesi è quella di non tornare a scuola e continuare con la didattica a distanza qualora l’andamento dei contagi non dovesse diminuire.

Infine, risulta essere più probabile l’attuazione della seconda ipotesi soprattutto per un discorso di precauzione.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.