Anno scolastico 2020-2021: le linee guida definitive

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le linee guida definitive per il ritorno sui banchi: distanziamento interpersonale fra gli studenti e mascherine

Le linee guida per il rientro a scuola in sicurezza sono state presentate dal Ministero dell’Istruzione Lucia Azzolina nella giornata di venerdì 26 giugno. Il testo, che è stato approvato anche dalle Regioni, prevede il ritorno sui banchi il 14 settembre e lo stanziamento di un miliardo di euro per la ripresa scolastica. 

Ritorno a scuola: cosa prevedono le linee guida del Ministero

Gli studenti di ogni ordine e grado si troveranno di nuovo in classe a partire da lunedì 14 settembre. Solo la Provincia autonoma di Bolzano partirà una settimana prima, il 7 settembre. Come era già stato annunciato dal Ministro Azzolina, però, i recuperi delle insufficienze cominceranno il primo del mese. 

Nessuna disposizione in merito agli orari di entrata e uscita, che rimangono a discrezione dei presidi. Tuttavia si è sottolineata l’importanza di evitare assembramenti nel far defluire gli studenti all’inizio e al termine delle lezioni. Per scongiurare il rischio di nuovi contagi le linee guida prevedono la regolare santificazione delle aule e degli spazi scolastici. Si dovranno, inoltre, mettere a disposizione del personale e degli alunni igienizzanti per le mani. 

Distanziamento e spazi

In base alle linee guida fornite dal Comitato tecnico-scientifico, gli studenti dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Necessaria, quindi, la riorganizzazione degli spazi che verrà probabilmente studiata attraverso un software messo a disposizione dal Ministero con cui fare simulazioni delle disposizioni delle classi e verificare se le distanze di sicurezza vengono garantite. 

Il Governo ha stanziato un miliardo di euro che servirà anche per le assunzioni di nuovo personale scolastico, al fine soprattutto di evitare le cosiddette “classi-pollaio”. 

Sarà, inoltre, possibile ricorrere a spazi esterni, ma anche avvalersi di cinema, musei, parchi e biblioteche in collaborazione con il Comune. La partnership fra scuola e enti locali è stata definita “Patto educativo di comunità”. 

Linee guida: le mascherine

Le indicazioni del Cts, risalenti al 28 maggio, specificano che gli studenti dovranno portare la mascherina finché si trovano all’interno dell’istituto scolastico, tranne durante l’attività fisica o il pranzo. Il Miur, però, ha sottolineato che il nodo mascherine verrà sciolto in concomitanza della ripresa delle scuole, valutando soprattutto i dati dell’epidemia. Esclusi, comunque, i divisori in plexiglas 

Le scuole dell’infanzia

Discorso a parte riguarda le scuole dell’infanzia, dove il problema maggiore è garantire il distanziamento sociale. Le linee guida ministeriali si focalizzano sugli orari e le modalità di accesso alle scuole materne, con una particolare attenzione all’accompagnamento e al ritiro dei bambini da parte dei genitori, e sull’igienizzazione degli spazi e dei materiali. 

Gli studenti delle suole materne, inoltre, non avranno l’obbligo delle mascherine e gli stessi insegnanti dovranno utilizzare protezioni che non coprano il volto – come visiere e guanti -, per evitare di spaventare i più piccoli. Sarà, infine, vietato portare i giochi da casa.


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