Scuola, possibile riapertura come centri estivi?

La scuola italiana potrebbe riaprire nei mesi estivi come centri ricreativi? Questa è la proposta della sindaca di Roma, Virgina Raggi.

L’anno scolastico 2019/2020 ha avuto un epilogo non proprio felice: ogni scuola d’Italia è chiusa da ben due mesi e, se fino a poco tempo fa si poteva sperare in una riapertura per la data del 18 maggio 2020, con la decisione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, si ritornerà tra i banchi di scuola direttamente a settembre 2020. Motivo di questa scelta sono stati i numeri ancora troppo alti di morti e positivi che, seppur in lieve discesa, non sono in grado di garantire un ritorno alla normalità scolastica. Detto questo, c’è chi pensa ai prossimi mesi, quelli estivi, e a come poter utilizzare di nuovo le scuole come luogo di contatti.

La scuola italiana potrebbe essere riaperta come centro estivo?

A ipotizzare tale scenario è la sindaca di Roma, Virginia Raggi, la quale prevede la riapertura della scuola italiana come centro estivo almeno per il mese di luglio.

La sindaca Raggi sembra voler dare una soluzione a due problemi che la chiusura della scuola ha dato vita: la mancanza di rapporti sociali e l’ulteriore dipendenza da tablet, pc e dispositivi tecnologici usati per la didattica a distanza.

Ovviamente, la sindaca spera in tale riapertura delle scuole in quella che si chiama la fase due, il cui inizio è ancora del tutto incerto.

Così facendo si potrebbero limitare se non addirittura risolvere le cattivi abitudini che piccoli e grandi sanno iniziando a sviluppare.

In effetti, soprattutto per i più piccoli, se non si interagisce con il proprio simile, si può arrivare ad uno sviluppo non corretto della personalità.

L’idea della Raggi è aprire le scuole a turni, qualora la situazione in estate migliorasse. Ad esempio si potrebbe parlare di due turni la mattina, due il pomeriggio e altri due la sera, così da evitare assembramenti, ma  poter comunque godere della socialità.

La prima cittadina di Roma ha anche pensato ai trasporti: riprendere le bici e i monopattini per recarsi alle strutture.

La ministra Azzolina potrà prendere in considerazione l’idea della Raggi?

La riapertura della scuola dipende da una commissione speciale

Se la Raggi pensa alla scuola nel mese di luglio, c’è chi, invece, pensa a come riaprire ed organizzare le scuole per il mese di settembre 2020, in vista del nuovo anno scolastico.

Come detto nei giorni scorsi, la ministra Azzolina dopo aver dichiarato la riapertura della scuola direttamente a settembre, ha anche parlato di una commissione speciale, realizzata appositamente.

Il presidente di tale commissione è Patrizio Bianchi, professore ordinario di economia applicata,  ma anche esperto di politiche industriali e dello sviluppo.

Non solo: Bianchi è anche ambasciatore per l’Unesco in Education, growth and equality.

Compito di Bianchi sarà quello di occuparsi non solo dell’organizzazione della scuola e della sua riapertura, ma anche della logica e delle risorse, sperando anche di poter rientrare prima di settembre tra i banchi di scuola.

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.