Scuola, riapertura a settembre certa e potenziamento didattica a distanza

Possibile rieprtura della scuola nel mese di settembre la quale prevederà un potenziamento della didattica a distanza e turni tra gli studenti.

Dopo le tante voci di corridoio che parlavano di una possibile riapertura della scuola italiana a settembre, si fa sempre pià certa e concreta tale ipotesi. E’ vero che i contagi diminuiscono e aumentano i guariti, ma è anche vero che non siamo arrivati ad un numero minimo dei primi e che non ancora si ha un vaccino in grado di poter sconfiggere il Coronavirus. Se ci mettiamo, poi, che non siamo nemmeno entrati nella fase due della quarantena e che non ci sono ancora le possibilità giuste per attuarla, è probabile che luoghi di contatto e di socialità come la scuola, appunto, possano tardare la propria ripertura.

Possibile riapertura della scuola italiana a settembre e novità sulla didattica a distanza

Un’altra cosa che fa pensare ad una possibile riapertura delle scuole a settembre è la dichiarazione della ministra Azzolina fatta tempo fa relativa all’esigenza di ridimensionare il numero degli studenti per ogni classe.

Giorni fa il sottosegretario del ministero dell’Istruzione Giuseppe De Cristofaro ha parlato di una possibile riorganizzazione della scuola dell’anno 2020/2021 la quale prevede l’utilizzo della didattica a distanza.

La formula pensata per questa riorganizzazione consiste nel binomio orari part-time e didattica a distanza.

L’idea di una simile misura  è nata dalla mente del presidente della commissione cultura della Camera, Luigi Gallo, dicharata dallo stesso durante un’intervista per Money.it.

Gallo dice che sarà possibile tornare alla scuola in modalità normale solo con un vaccino. Fino a quel momento, come anticipato da noi tempo fa, si prevede un rientro graduale degli studenti ad orari differenti.

Verranno fatti dei turni in cui, in base a determinati criteri, ci saranno studenti che studieranno a scuola di mattina, mentre altri faranno lo stesso di pomeriggio.

In questa organizzazione è sicuramente ottimale l’utilizzo della didattica a distanza potenziata almeno per i primi mesi dell’anno scolastico per poter ingranare il tutto.

Questo apre, di conseguenza, un discorso relativo ad ulteriori investimenti per la didattica a distanza al fine di poterla rendere più accessibile a tutti oltre che potenziarla.

Nel discorso investimenti rientra anche la possibilità di assumere sempre più docenti da impiegare nella nuova gestione e distribuzione delle lezioni.

Si parla di una somma che gira attorno a 3 miliardi di euro.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.