Scuole chiuse e bimbi a casa: la retta dell’asilo e delle scuole private va pagata?

Le scuole sono chiuse i ragazzi restano a casa. Chi paga la retta asilo o scuola privata? I genitori sono obbligati al pagamento? Chi tutela i genitori per il pagamento di un servizio non usufruito?

La scuola resta chiusa i bambini a casa, ma la retta asili e scuole private? L’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Covid-19 ha impattato nella società con forza, tante le misure ristrettive messe in atto dall’Esecutivo per contenere il diffondersi del virus, tra cui la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Le scuole hanno cercato di sopperire alla frequenza scolastica con l’introduzione di servizi online, laddove non è stato possibile gli insegnanti stanno utilizzando i servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp, e così via.

Retta asilo e scuole private: la lettera di una lettrice

Una delle nostre lettrici si dice molto preoccupata, in quanto, il bambino di anni 8 frequenta la classe terza di un Istituto Comprensivo Paritario. In questi giorni si è visto recapitare la richiesta del pagamento della retta relativa al mese di marzo e del mese di aprile in forma ridotta al 50%.

Per il direttore scolastico l’opzione di far pagare la metà della retta ordinaria è stata una più che scelta giusta, vista l’esigenza attuale. Ma, nello stesso tempo precisa che i genitori che hanno saldato prima della chiusura scolastica possono astenersi al pagamento, in quanto, la retta pagata compensa marzo e aprile. La richiesta conclude con la modalità di pagamento tramite bonifico.

Innanzitutto, preciso che solitamente verso la rata entro il giorno 5 di ogni mese. Ora, mi chiedo è giusto che la scuola chieda comunque la retta mensile pur non usufruendo del servizio scolastico? La perplessità è data dal fatto che se mio figlio resta a casa per febbre o altro, i giorni di assenza anche se superano i 15 giorni vanno pagati.

Perché, ora che siamo in piena emergenza sanitaria, dove la chiusura della scuola è stata imposta dallo Stato io devo pagare ugualmente? Chiedevo informazioni più dettagliate.

Retta asilo e scuole private: il servizio di Striscia la notizia

È bene sapere che l’attività scolastica è stata vietata da una disposizione Ministeriale eccezionale. In merito alla questione si è generato un enorme polverone, tanto che ogni regione ha adottato un suo sistema e, di conseguenza segue una sua linea. Anche Striscia la notizia in un reportage trasmesso nella puntata del 24 marzo 2020 ha realizzato un servizio condotto da Chiara Squaglia, dedicato ai “bambini a casa, ma gli asili si pagano?”.

Nel servizio viene esposto il problema dei genitori a cui diversi Istituti scolastici hanno richiesto l’intera quota degli asili, oppure, parte di essa. La Codacons nell’intervista chiarisce che le famiglie non sono tenute a versare la rata per i giorni di chiusura. Ma, vanno pagati solo i giorni in cui è stato erogato il servizio. Inoltre, nel caso in cui la rata sia stata già versata è possibile richiedere il rimborso.

Retta asilo e scuole private: la Codacons scende a fianco delle famiglie

L’Istituto Comprensivo Paritario può chiedere la retta solo dei giorni in cui è stato usufruito il servizio scolastico. Chi ha pagato l’intero importo dovrà essere rimborsato. La Codacons è intervenuta facendo chiarezza e supportando i genitori, dichiarando che i genitori non sono tenuti a versare il pagamento della quota mensile non usufruita.

Spetta al Governo garantire la salvaguardia degli asili e delle strutture private. L’Esecutivo dovrà emanare delle misure a sostegno per garantire la continuazione dell’attività scolastica, quando l’emergenza sanitaria sarà rientrata.

La Codacons si aziona per garantire l’aiuto a milioni di famiglie che si trovano nelle condizioni di aver pagato la retta mensile relative ad asili, mense e scuole e, laddove potrebbe essere richiesto un ulteriore pagamento anche in assenza di servizio.

Il presidente Carlo Rienzi chiarisce che le famiglie debbano ottenere il rimborso di un servizio pagato di asilo nido o scuole private, ma non fruito. L’ulteriore proroga che a breve dovrebbe giungere, dispensa i genitori dal versare altre somme per rette, in cui gli istituti sono chiusi e non forniscono il servizio.

Rienzi, inoltre, spiega che qualsiasi tipo di richiesta arrivi alle famiglie formulate dalla struttura scolastica assume un carattere illegittimo e, pertanto, è abusiva.

Dal sito dedicato alla Codacons è possibile richiedere il modulo per ottenere il rimborso delle rette scolastici relativo al periodo di chiusura dell’istituto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’assistenza legale del Codacons al numero 89349933.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein