Shiva Star N’Zigou, il calciatore confessa incesti ed il sacrificio umano della madre

Shiva Star N’Zigou è un calciatore che in una recente intervista ha confessato avvenimenti piuttosto anomali e fuori dal normale.

Assurda la storia dell’ex giocatore del Nantes che in un’intervista a TV2Vie racconta cose che sembrano appartenere a tribù antiche, in un’epoca primitiva. Eppure, sono cose davvero successe nella nostra epoca, quella fatta di tecnologie avanzate che hanno sostituito i sacrifici umani, e dove la parola incesto è legata più che altro ai libri di scuola che ad altro. Senza parlare del fatto, poi, che queste cose accadono nel mondo del calcio, un mondo sportivo ma anche fatto di spettacolo. Shiva Star N’Zigou ha deciso di svuotare il sacco di cose orribili che ha vissuto.

Il sacrificio della madre necessario alla carriera di Shiva Star N’Zigou e gli incesti

“Devo confessare a questo punto della mia vita che mia madre fu uccisa in una sorta di “sacrificio spirituale” che doveva far nascere la mia carriera da calciatore ad alti livelli. Chiedo perdono al Signore anche se ormai è inutile”.

Poche parole, ma efficaci per rendere chiaro il crudo concetto che è capace davvero di farci rimanere senza parole e di sasso. Come sarebbe stato questo sacrificio e da chi sia stato compiuto non lo si sa ancora. Ma il calciatore non si ferma qui, confessa anche vari incesti con la zia ed addirittura sua sorella.

“Purtroppo ho avuto anche relazioni incestuose. Quando ero giovane ho avuto rapporti sessuali con mia zia e anche con mia sorella”.

Infine, Shiva Star N’Zigou confessa anche di aver avuto delle relazioni con uomini, cosa non ancora accettata del tutto dal mondo del calcio.

“Ho avuto un rapporto con un mio amico, mentre con un altro ho avuto una lunga relazione”.

Chi è hiva Star N’Zigou

Il calciatore protagonista di queste storie assurde ha giocato dal 2001 al 2005 al Nantes, per poi passare al Reims dove è rimasto fino al 2010. L’ex attaccante gabonese è di classe 1978 ed è stato il più giovane giocatore a esordire e segnare in Coppa d’Africa: il debutto arrivò all’età di 16 anni e 93 giorni e il goal non riuscì ad evitare la sconfitta per 1-3 contro il Sud Africa nel 2000.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.