Siamo tutti spiati in ogni momento dal ‘Grande Fratello’: ecco cosa sta succedendo

Siamo tutti sotto l’occhio del Grande Fratello e volendo o no siamo vittime dello spionaggio: ecco come e siamo proprio noi a permetterlo.

Valerio Pastore, fondatore di Boole Server, una società specializzata nella tutela dei dati personali avvisa che “Siamo tutti spiati, in ogni momento. I cittadini sono sempre controllati. Per questo la protezione dei dati è sempre più importante. Viviamo sotto l’occhio del Grande Fratello. E gli utenti individuali non hanno gli strumenti per capire se e quando vengono spiati”.

Huawei spia l’Italia?

Bloomberg ha rivelato che Vodafone ha trovato delle backdoor nei prodotti forniti da Huawei Italia risalenti al 2011 e 2012 che permetterebbero l’accesso alla rete fissa della compagnia.

Vodafone però smentisce e rassicura che non è possibile che la vulnerabilità rilevata possa “aver dato a Huawei l’accesso non autorizzato alla rete fissa della compagnia in Italia. Non abbiamo prove di accessi non autorizzati. Il problema non era altro che un errore nel rimuovere una funzione diagnostica dopo lo sviluppo”.

Pastore però spiega che “Le backdoor nascono per permettere alle aziende di intervenire e risolvere i problemi da remoto. Poi, può accadere che terminato l’intervento restino aperte anche per sbaglio. Tuttavia è innegabile che diano l’accesso a tutta la rete”.  I nostri dati, quindi, sono lì e la scelta se impossessarsene o no dipende da chi trova la ‘porta’ aperta. A tutelare consumatori e aziende dovrebbero essere le stesse compagnie telefoniche che dovrebbero, quindi, fare continui controlli senza, però, darci mai l’assoluta certezza della sicurezza dei nostri dati poichè una porta d’accesso c’è pur sempre.

Huawei negli USA è stata accusata di spionaggio e proprio per questo motivo il governo americano sta facendo pressioni per ottenere una revisione del sistema 5G per i Paesi che utilizzano strumentazioni Huawei.

Pastore spiega: “E’ una problematica più ampia. Di certo mi aspetterei maggiori controlli e più trasparenza da parte delle società di tlc. I fatti di Vodafone risalgono al 2011, come facciamo a essere sicuri che non sia più accaduto?”.

Anche Fastweb in Italia utilizza apparecchiature Huawei a riprova che continuiamo a fidarci dei cinesi anche dopo quello che è successo.

Non solo Huawei

Ma non è solo Huawei a minacciare la nostra privaci, nelle case degli italiani, ormai, sono entrati anche Alexa di Amazon e Google Home, assistenti virtuali che pur prendono ordini da noi imparano “Ogni volta che si carica un dato sul cloud lo consegniamo agli Stati Uniti perché sono tutti servizi forniti da aziende americane. Dovremmo essere più attenti a queste tematiche, ma purtroppo gli italiani non hanno servizi alternativi a cui rivolgersi. E per questo siamo vulnerabili” conclude Pastore.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.