Sigarette elettroniche: rischio di infarto se l’uso è quotidiano

L’uso delle sigarette elettroniche aumenta il rischio di infarto più delle sigarette tradizionali. Lo confermano gli studi dell’Università della California.

L’uso quotidiano delle sigarette elettroniche non è innocuo come si è soliti pensare. Non è una sana alternativa alle classiche sigarette, anzi sembrerebbe essere più nociva di queste ultime. Secondo gli studi dell’Università della California, infatti, fumare sigarette elettroniche equivale ad una probabilità maggiore di infarto. Precisamente si parla di ben il doppio rispetto al rischio provocato dalle sigarette tradizionali.

Il boom di una moda nociva

Da qualche anno, ormai, le sigarette elettroniche sono diventate una moda, quasi un accessorio da indossare per completare il proprio look. L’intento iniziale era quello di essere un aiuto per i fumatori che volessero eliminare per sempre il vizio di fumare, ma i risultati sono stati tutt’altri. Più costose delle sigarette tradizionali, più ingombranti, forse soltanto più belle esteticamente, le sigarette elettroniche si sono dimostrate più nocive delle classiche.
Esse, infatti, non sono per niente innocue come spesso si pensa che siano. E’ stato dimostrato che sono tutt’altro che salutari e sono anche più dannose delle tradizionali sigarette di tabacco.

Rischio di infarto raddoppiato per chi fuma sigarette elettroniche

Si era già a conoscenza degli innumerevoli rischi provocati dal fumo. Ultimamente si è anche parlato dei possibili danni che possono scaturire dall’uso di queste sigarette 2.0. A confermare il tutto sono gli studi recenti dell‘Università della California.

Da questi è, infatti, emerso che l’uso quotidiano di sigarette elettroniche può quasi raddoppiare le probabilità di un infarto.
Inoltre, si è notato che il contemporaneo uso di e-cig e sigarette tradizionali sembra essere più pericoloso rispetto all’utilizzo di entrambi i prodotti singolarmente.

Gli studi dell’Università della California

Alcuni dei metalli pesanti, tossici e cancerogeni, presenti nei sei liquidi per le sigarette elettroniche e trovati dal settimanale il Salvagente. Fonte: Ansa

L’analisi condotta dai ricercatori ha coinvolto precisamente 69.452 persone. A loro è stato chiesto se avessero mai usato sigarette elettroniche o tradizionali e se avessero mai avuto un infarto.
Tra i 35.352 consumatori ed ex consumatori di sigarette elettroniche, 333 (3,6%) ha avuto un attacco cardiaco, con la percentuale più alta (6%) tra coloro che utilizzavano sigarette elettroniche o classiche ogni giorno. Inoltre, circa il 66% delle persone sottoposte allo studio fumava sia l’una che l’altra. Per questi ultimi le probabilità di avere avuto un attacco cardiaco sono 4,6 volte maggiori rispetto quelle di chi non ha mai fatto uso di nessuna delle due.

“Il rischio di infarto inizia a diminuire immediatamente dopo aver smesso di fumare e i nostri risultati suggeriscono che lo stesso è possibile quando si smette di usare le sigarette elettroniche”

dichiara Stanton Glantz, direttore del Centro UCSF per la ricerca e l’educazione sul controllo del tabacco.

 

 

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.