Sintomi da Coronavirus, come riconoscerli adesso che si sta a casa

E’ iniziata la quarantena per tutta l’Italia, ma come comportarsi per riconoscere i sintomi da Coronavirus anche adesso che si sta a casa?

L’Italia è ormai zona protetta al 100%, non esistono più zone rosse o zone arancioni, ma per volontà del Premier Giuseppe Conte nessuno potrà uscire da casa propria se non per motivi di lavoro, di necessità primaria come fare la spesa e per questioni di salute. Chiunque si sposti dovrà avere con sé l’autocertificazione che motivi tale spostamento, mentre tutti gli altri devono evitare il più possibile incontri ritenuti superflui. E tutto questo fino al 3 aprile con la speranza di non allungare ancora di più il termine di quarantena. Insomma, questo Coronavirus ci ha messo davvero in ginocchio, e se in questo modo, se in questo autoisolamento volontario si spera di diminuire ulteriori contagi per ritornare al più presto alla normalità, l’Italia intera si chiede come comportarsi se ci accorgiamo di avere i sintomi adesso che siamo in casa. A tale domanda ha risposto l’Istituto Superiore di Sanità con un vademcum che vi riportiamo sintetizzato di seguito.

Coronavirus, come fare se i sintomi li percepiamo a casa?

Come già ci è stato detto nei giorni precedenti a tale decreto, i sintomi a cui stare attenti sono la febbre, tosse, respiro corto, mal di gola, affanno in particolare, dolore nei muscoli del corpo e stanchezza eccessiva.

Una volta aver accertato di avere questi sintomi si deve fare mente locale e pensare a tutti gli spostamenti effettuati negli ultimi 14 giorni.

Se in tale periodo di tempo si ha avuto contatti con persone infette oppure se si è stati in zone a rischio, come strutture sanitarie con paziente affetti da Coronavirus, la prima cosa da fare è stare a casa.

Poi, si potranno chiamare il medico di famiglia, il pediatra se si è in casa con dei bambini oppure la guardia medica.

Non bisogna aspettare altri giorni: sin dai primi sintomi è bene chiamare uno di questi medici. Qualora, poi, si verificassero delle difficoltà nell’avere un contatto con tali numeri, allora ci si può rifare ai numeri di emergenza riportati sul sito http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

E’ inutile recarsi presso il  pronto soccorso più vicino o presso il medico di famiglia se non è stato concordato prima un appuntamento.

In tal caso si richierebbe di infettare altre persone.

Anche a casa, poi, valgono le regole basilari di igiene, alla quale va aggiunta l’abitudine di tenere spesso l’ambiente pulito.

Bisogna indossare una mascherina e restare distante dai familiari e disinfettare tutto.

Per poter effettuare un test è necessario che sia il medico di famiglia a consigliarlo e non farlo di nostra spontanea volontà.

Infine, è possibile trovare altre informazioni attendibili presso i siti web ufficiali, presso quelli delle autorità locali e Protezione Civile.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.