Skullbreaker Challenge, l’ennesima pericolosa sfida del web

La Skullbreaker Challenge è l’ultima assurda e violenta challenge che viene ripresa con un cellulare. Un gioco inquietante capace di fare delle vittime.

Con l’avvento del mondo del web e dei diversi social, sono state create diverse challenge da utenti più o meno noti. Alcune di queste challenge erano a scopo benefico, come la Ice Backet Challenge del 2014, realizzata dalla ALS Association, la quale aveva come scopo quello di rendere più sensibile l’opinione pubblica sulla tematica della sclerosi multipla, ma esitono anche challenge del tutto assurde  e pericolose. Stiamo parlando di challenge che non hanno nulla di positivo, ma che vogliono recare solo danno alle persone e l’ultima che appartiene a questa categoria è la Skullbreaker Challenge. In pratica, una qualsiasi persona incontrata per strada viene fatta cadere a terra rischiando anche la vita. Vediamo di seguito di cosa si tratta nello specifico e perché fa tanto paura.

Cos’è la Skullbreaker Challenge, la pericolosa sfida di Tik Tok

La sfida è così costituita: ci sono tre persone, o meglio, una delle tre è una vittima del tutto ignara di quello che di lì a poco accadrà.

Queste tre persone si metteono in linea orizzontale e chiedono alla loro vittima di fare un salto insieme. Questa ci sta e quando arriva il turno del suo salto, gli altri due che si trovano a suoi lati spingono con un calcio in avanti le sue gambe.

Così, il corpo senza equilibrio della vittima cade e possono esserci gravi casi di salute, mentre il tutto viene registrato con un cellulare.

Da quanto emerge di recente, chiunque sia stato vittima di una tale challenge ha riportato seri problemi di salute: se si fa un salto e si viene spinti da qualcuno a terra, l’impatto col pavimento non può non essere che brutale.

Sicuramente è il cervello la parte più danneggiata da tale impatto.

E’ assurdo pensare come una piattaforma come Tik Tok, che voleva oscurare video messaggi di cronaca nera, come quello di Feroza Aziz, la quale riuscì a ingannare la censura dell’app e parla della repressione delle minoranze musulmane degli uiguri in Cina, permetta, invece, la circorlazione di tali video.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.